Usigrai denucia: tutto fermo per un “mortificante totonomine”, serve scatto di orgoglio di ad e CdA

Il comunicato stampa di Usigrai sulla situazione di stallo in cui si trova l’azienda –  Tre settimane. Zero CdA.  Da quando la Rai ha un nuovo presidente, il Consiglio di Amministrazione non si è mai riunito.Perché?  Perché qualcuno ha ordinato che il primo atto deve essere il cambio di tutti i direttori delle testate e delle reti, a prescindere da qualsiasi valutazione sui risultati raggiunti in termini di qualità e di rispetto delle indicazioni racchiuse nel contratto di servizio.

Lo stesso qualcuno che però non trova l’accordo spartitorio e quindi tiene una intera azienda ferma, immobile.
3 testate, 1000 giornalisti, senza direttore stabile? Possono attendere.
Il centro di produzione di Milano verso lo sciopero? Pazienza.
Un Contratto di Servizio da attuare? Tanto c’è la deroga.
Speriamo in uno scatto di orgoglio da parte di Ad e CdA: riprendetevi.
Finalmente autonomia e indipendenza! Siamo stufi di questo mortificante totonomine quotidiano, con le testate usate come pedine di scambio, e un indecoroso gioco di casacche.

Esecutivo Usigrai


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