Ue, sì alla pubblicità di influencer e blogger purché trasparente. Viola: deve essere chiaro l’intento commerciale

“Se uno fa un video con una bottiglietta di acqua minerale per promuoverla non c’è nulla di male, ma è giusto che si sappia”. Così Roberto Viola, direttore generale della Dg Connect dell’Unione Europea, spiega la norma che regola la pubblicità da parte di influencer e fashion blogger. La direttiva è contenuta nell’ordinamento Ue sull’audiovisivo appena approvato, che dopo l’adozione da parte del Consiglio Europeo dovrà essere recepita da tutti gli Stati membri.

“Non c’è nulla di male nel fare pubblicità da parte di influencer e fashion blogger”, precisa Viola, “ma è giusto che la gente sappia che nella proposizione di alcune immagini c’è un intento commerciale”.

Roberto Viola, direttore generale della Dg Connect dell’Unione Europea
(Foto LaPresse/ Fabio Cimaglia)

Viola è intervenuto sulla questione della riconoscibilità delle promozioni commerciali da parte di influencer e blogger attivi in rete durante in un incontro promosso da Agcom sul tema “Uso responsabile della rete”. Nell’incontro si è anche parlato di cyber-bullismo, un altro topic che il parlamento italiano dovrà recepire quando il Consiglio Europeo adotterà l’ordinamento sull’audiovisivo.

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