Copyright, Carotti (Fieg): cooperare con le grandi piattaforme. Per l’industria di qualità servono risorse

“E’ necessario cooperare con le grandi piattaforme. Ovviamente è un obiettivo alto, difficile, un modello di business che va ricercato. E servono risorse”. A dirlo, Fabrizio Carotti, direttore generale della Fieg, intervenendo oggi al convegno organizzato dall’Agcom alla Camera dei deputati sul tema ‘Uso responsabile della rete e tutela dei diritti’.

“Da parte nostra c’è un giudizio molto positivo sul regolamento dell’Agcom in materia di violazione del diritto d’autore”, ha affermato Carotti. “Uno strumento efficace contro la pirateria, che sia di supporto alle attività di educazione alla legalità e sensibilizzazione, necessarie per far maturare la consapevolezza che l’utilizzo di alcuni prodotti all’interno della rete non si può sottrarre alle regole che avremmo se non fossimo nel web”.

Il direttore generale Fieg Fabrizio Carotti (Foto ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

“Un articolo su Internet o un articolo su carta dovrebbero avere le stesse tutele”, ha spiegato. “E’ ovvio che questo richiede anche da parte degli operatori del settore un’evoluzione al passo con i tempi, in particolare con l’offerta di contenuti. E in parallelo la rimozione dei contenuti illegali”.

Quanto all’articolo 11 della legislazione europea, prosegue il direttore generale della Federazione degli editori, “è necessario cooperare con le piattaforme. Quaranta milioni di lettori su carta stampata, 20 milioni di utenti unici sui siti web sono numeri non irrilevanti, che dimostrano la grande domanda di informazione. Gli editori ritengono di essere un presidio contro la disinformazione: è importante quindi garantire un’informazione di qualità. Ma per farlo, per garantire un’industria di qualità, servono risorse”.

Oltre a vendite e pubblicità, “in un mercato che va ora riequilibrato”, ha detto ancora Carotti, “come editori di giornali crediamo che il riconoscimento della necessità di corrispondere una remunerazione per chi utilizza prodotti realizzati da altri costituisca un elemento di base, necessario, utile, non so se sufficiente, per realizzare una cooperazione virtuosa verso un modello di business che consentirà alla stampa, speriamo, di continuare a fare il suo lavoro”.

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