Gedi: utile a 7,8 milioni e ricavi in crescita del 10,4% nei 9 mesi del 2018

Gedi chiude i primi 9 mesi del 2018 con un utile di 7,8 milioni che si confronta con una perdita di 143,9 milioni nello stesso periodo del 2017. I ricavi sono cresciuti, si legge in una nota (.pdf), del 10,4% a 469,7 milioni di euro (-5,9% a perimetro equivalente), mentre il margine operativo lordo è stabile a 31,4 milioni (33,7 milioni nel 2017).

Il risultato operativo è sceso da 22,3 a 17,3 milioni di euro. L’indebitamento finanziario netto di periodo è inoltre aumentato a 124,7 milioni di euro rispetto ai -115,1 mln registrati alla fine dello scorso anno. Pesano in particolare i 35,1 milioni spesati a luglio come ultima tranche di un contenzioso fiscale.

Marco De Benedetti (Foto
ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

Nel dettaglio, i ricavi derivanti dalle attività digitali rappresentano complessivamente l’11,3% del fatturato del Gruppo. I ricavi diffusionali, pari a €215,5mn, sono aumentati del 14,5% rispetto a quelli del corrispondente periodo dell’esercizio precedente e risultano in flessione dell’8,4% a pari perimetro, in un mercato che, si evidenzia, ha continuato a registrare una significativa riduzione delle diffusioni dei quotidiani.

Cresciuti del 9,2 i ricavi pubblicitari rispetto ai primi nove mesi del 2017 (in flessione del 2,5% a perimetro equivalente). La raccolta su radio è cresciuta del 4,7%, quella su internet ha mostrato una crescita del 17,8% (+4,9% a perimetro equivalente, con un andamento leggermente migliore di quello del mercato). Infine, la raccolta su stampa ha registrato un aumento del 10,6% (-6,7% a perimetro equivalente, con un andamento in linea con quello del settore).

L’andamento del terzo trimestre, continua la nota, “conferma le linee di tendenza riscontrate già nel corso del primo semestre”. I ricavi sono scesi del 6,4% , il risultato operativo è pari a 4,7 milioni a fronte dei 6,7 milioni del terzo trimestre 2017 e il risultato netto consolidato registra un utile di 3,5 milioni a fronte di una perdita di 151,2 milioni di euro nel corrispondente periodo dell’anno precedente “tenuto conto che l’onere fiscale di natura straordinaria era stato registrato interamente nel corso del terzo trimestre”.

Nelle prospettive per l’intero 2018 Gedi ritiene “che, in assenza di eventi allo stato imprevedibili, il gruppo registrerà a fine anno un risultato positivo”.
“Non si intravedono significativi miglioramenti nei trend negativi che hanno interessato il settore della stampa ormai da anni mentre si consolida l’evoluzione positiva della radio e di internet”, ma il gruppo, precisa la nota, “continua ad impegnarsi nel conseguimento di tutti i vantaggi derivanti dall’operazione di integrazione con Itedi, nello sviluppo ed evoluzione sia dei propri prodotti editoriali che delle attività digitali e nella permanente implementazione di razionalizzazioni volte a preservare la redditività in un mercato strutturalmente difficile.

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