Mattarella: indispensabile sostegno pubblico all’editoria italiana all’estero

Per la stampa e l’editoria “in lingua italiana all’estero, è indispensabile il sostegno pubblico”. Lo ha
affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’incontro al Quirinale per gli ‘Stati generali della lingua italiana nel mondo’, dedicata quest’anno al tema ‘L’italiano e la rete, le reti per l’Italiano’.

“Alcuni strumenti sono stati sperimentati con successo in questi anni”, ha spiegato Mattarella. “Penso alla stampa e all’editoria in lingua italiana all’estero per la quale è indispensabile il sostegno pubblico, penso alle traduzioni, alla produzione di contenuti audiovisivi, in cui può utilmente giocare un ruolo la Comunità Radiotelevisiva Italiofona”.

Sergio Mattarella (Foto Ansa/Alessandro Di Meo)

La manifestazione, giunta alla terza edizione, è promossa dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collaborazione con il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, l’Accademia della Crusca e l’Ambasciata della Confederazione Elvetica. Oltre a Mattarella, erano presenti anche il ministro Moavero Milanesi, il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, il presidente della Società Dante Alighieri, Andrea Riccardi, il Presidente dell’Accademia della Crusca, Claudio Marazzini, rappresentanti della cultura, della scuola e dell’università.

“Serve uno scatto in più che veda una presenza in rete dell’italiano più capillare, attraente e innovativa. L’impegno per sostenere la cultura italiana, per rafforzarne la diffusione attraverso l’insegnamento della lingua non può prescindere da una maggiore sinergia tra tutti gli enti e i soggetti attivi in questo settore, pubblici e privati, nazionali ed esteri”, ha aggiunto poi Mattarella.

“Le relazioni tra i linguaggi espongono a reciproche contaminazioni. E’ un fenomeno naturale e comune a tutte le lingue che non deve impaurire, così come non credo preoccupi nessuno, nel mondo,la popolarità dell’espressione di saluto ‘ciao’ senza che possa essere considerata veicolo di pretesa egemonia linguistica. Istituzioni e centri di studio accompagnano l’evoluzione della nostra lingua senza che ne venga snaturata l’essenza nè indebolite le fondamenta”.

Mattarella ha definito “la lingua il primo strumento nel cammino di integrazione”, per quanti sono “giunti in Italia di recente”. “Importante e prezioso è il ruolo svolto in questo campo dagli enti locali, dalle numerose associazioni della società civile e da tutte le istituzioni pubbliche e private coinvolte nell’insegnamento dell’Italiano”.

Il commento di Fnsi e Odg – Un plauso alle parole del Capo dello Stato è arrivato da Fnsi e Odg. “Per l’ennesima volta diciamo grazie al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha sentito il bisogno di sottolineare l’importanza di sostenere, anche economicamente, le testate che raccontano l’Italia alle nostre comunità nel mondo”, hanno commentato in una nota congiunta.

“Questa esigenza deriva dallo stesso articolo 21 della Costituzione e dall’obbligo di dare voce alle diversità politiche, sociali, civili, religiose così come previsto dalle leggi sull’editoria”.

“Qualsiasi ipotesi di abrogazione di ogni forma di sostegno a queste realtà, così come alle testate espressioni di piccole comunità o di orientamenti culturali o religiosi, rappresenta un tentativo di colpire differenze e diversità e di consegnare la libertà di espressione o ai soliti noti o ai signori della rete che puntano a sopprimere la funzione critica e il libero esercizio della professione giornalistica”.

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