Riffeser Monti (Fieg): grave denigrare il lavoro di giornalisti ed editori. Manca il confronto con il Governo

Condividi

“Quello che è grave è il concetto di denigrare un lavoro, dei giornalisti, degli editori, di tutti, che credo che non abbia precedenti nella storia”. Così il presidente della Fieg, Andrea Riffeser Monti, ha replicato a chi gli chiedeva un commento sull’intenzione del governo di tagliare i fondi pubblici all’editoria.
“Io sono critico, prima di tutto, perché non si è neanche instaurato un dialogo con questo governo. Quindi sono molto critico sui rapporti, diciamo istituzionali: questa è la cosa più grave”, ha detto a margine dell’assemblea nazionale dell’Anci a Rimini.
In seconda battuta, ha proseguito, “credo che in Paese civile prima ci sia una discussione serena per valutare tutte le cose”.

Andrea Riffeser Monti (Foto ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

“All’estero”, ha proseguito, “si stanno comportando in maniera diversa verso la stampa: la Francia ha trovato un equilibrio rifinanziando e dando prospettive importanti per la stampa su carta e online qui si va in un senso contrario. Ma soprattutto”, ha concluso il numero uno della Fieg, “quello che è grave è il concetto di denigrare un lavoro, dei giornalisti, degli editori, di tutti, che credo che non abbia precedenti nella storia”.