La Juventus risponde a Report. Agnelli: fatti acclarati in ogni sede

“I fatti su cui una trasmissione televisiva ha riportato l’attenzione, i rapporti tra la Juventus e il tifo organizzato, sono stati acclarati in ogni sede. E non possiamo consentire che oggi si insinui che la Juventus venga associata a fenomeni di bagarinaggio”. Così il presidente della Juventus Andrea Agnelli, all’assemblea degli azionisti all’Allianz Stadium, a proposto dell’inchiesta di Report andata in onda lunedì scorso su Rai3.

Andrea Agnelli (Foto Ansa – EPA/Juan Carlos Hidalgo)

L’argomento è stato ripreso poi in conferenza stampa al termine dell’assemblea: “si tenta nuovamente di fare spettacolo, spacciando per inedita un’intercettazione che è già agli atti”, ha detto il presidente Agnelli riferendosi all’intercettazione del colloquio telefonico tra il responsabile della sicurezza della società bianconera, Alessandro D’Angelo e Raffaello Bucci, l’ultrà suicida da un ponte dell’autostrada Torino-Savona. “La vicenda – ha detto – è stata per noi dolorosa, ogni giorno lavoriamo per mantenere nel nostro stadio tranquillità e sicurezza. E’ un dolore acuito dalla scomparsa di Bucci, per questo rispettiamo in silenzio il lavoro di quanti indagano”.

La precisazione è giunta dopo che Report ha annunciato via Twitter che tornerà ad occuparsi dei rapporti tra società di calcio e ultrà.

Agnelli ha parlato anche dello stadio, dell’aumento di capitale e dell’arrivo di Cristiano Ronaldo. “Al momento non ci sono progetti per lo stadio”, ha detto. “Se dovesse esserci l’esigenza di una capienza maggiore, non potremmo espanderlo per questioni strutturali. Lo stadio è fatto per mantenere un catino caldo e di valore, basato anche sulla demograficità di Torino”. Mentre l’arrivo del fuoriclasse portoghese è “motivo di grandissimo orgoglio”; “le sue vicende sono personali, ma ho parlato con lui e ho ribadito che siamo qui a sostenerlo in ogni modo, così come con tutti i dipendenti della Juve”. E sull’aumento di capitale: “la Juventus può evitare di chiedere un aumento di capitale agli azionisti”.

“Abbiamo avuto la coincidenza che alcuni eventi siano accaduti vicino all’assemblea”, ha poi spiegato il presidente della Juventus, “ed è stata l’occasione per ribadire determinate posizioni. In un mondo molto vocale, alcune volte il silenzio può avere più significato e le poche parole ancora più peso”.

Agnelli ha voluto concludere con alcuni ragionamenti su calcio italiano ed europeo: “Il calcio italiano ha una centralità a livello europeo. Ed è positivo perché l’attività dei club italiani e della Nazionale, ma anche di club e nazionali europei passa da un dialogo con le federazioni europee.”

“Con la UEFA grandissima sintonia sullo scenario post-2024. E’ stato un anno lungo, ma molto costruttivo, di decisioni con gli interlocutori del calcio europeo. Fino a fine anno festeggeremo i risultati raggiunti, dal 1° gennaio 2018 penseremo al post-2024”.

E ancora: “oggi, rispetto a 5-10 anni fa, c’è un’apertura positiva rispetto all’ipotesi di una lega transnazionale che possa migliorare il calcio”.

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