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La Juventus risponde a Report. Agnelli: fatti acclarati in ogni sede

“I fatti su cui una trasmissione televisiva ha riportato l’attenzione, i rapporti tra la Juventus e il tifo organizzato, sono stati acclarati in ogni sede. E non possiamo consentire che oggi si insinui che la Juventus venga associata a fenomeni di bagarinaggio”. Così il presidente della Juventus Andrea Agnelli, all’assemblea degli azionisti all’Allianz Stadium, a proposto dell’inchiesta di Report [1] andata in onda lunedì scorso su Rai3 [2].

Andrea Agnelli (Foto Ansa – EPA/Juan Carlos Hidalgo)

L’argomento è stato ripreso poi in conferenza stampa al termine dell’assemblea: “si tenta nuovamente di fare spettacolo, spacciando per inedita un’intercettazione che è già agli atti”, ha detto il presidente Agnelli riferendosi all’intercettazione del colloquio telefonico tra il responsabile della sicurezza della società bianconera, Alessandro D’Angelo e Raffaello Bucci, l’ultrà suicida da un ponte dell’autostrada Torino-Savona. “La vicenda – ha detto – è stata per noi dolorosa, ogni giorno lavoriamo per mantenere nel nostro stadio tranquillità e sicurezza. E’ un dolore acuito dalla scomparsa di Bucci, per questo rispettiamo in silenzio il lavoro di quanti indagano”.

La precisazione è giunta dopo che Report ha annunciato via Twitter che tornerà ad occuparsi dei rapporti tra società di calcio e ultrà.

Agnelli ha parlato anche dello stadio, dell’aumento di capitale e dell’arrivo di Cristiano Ronaldo [8]. “Al momento non ci sono progetti per lo stadio”, ha detto. “Se dovesse esserci l’esigenza di una capienza maggiore, non potremmo espanderlo per questioni strutturali. Lo stadio è fatto per mantenere un catino caldo e di valore, basato anche sulla demograficità di Torino”. Mentre l’arrivo del fuoriclasse portoghese è “motivo di grandissimo orgoglio”; “le sue vicende sono personali, ma ho parlato con lui e ho ribadito che siamo qui a sostenerlo in ogni modo, così come con tutti i dipendenti della Juve”. E sull’aumento di capitale: “la Juventus può evitare di chiedere un aumento di capitale agli azionisti”.

“Abbiamo avuto la coincidenza che alcuni eventi siano accaduti vicino all’assemblea”, ha poi spiegato il presidente della Juventus, “ed è stata l’occasione per ribadire determinate posizioni. In un mondo molto vocale, alcune volte il silenzio può avere più significato e le poche parole ancora più peso”.

Agnelli ha voluto concludere con alcuni ragionamenti su calcio italiano ed europeo: “Il calcio italiano ha una centralità a livello europeo. Ed è positivo perché l’attività dei club italiani e della Nazionale, ma anche di club e nazionali europei passa da un dialogo con le federazioni europee.”

“Con la UEFA grandissima sintonia sullo scenario post-2024. E’ stato un anno lungo, ma molto costruttivo, di decisioni con gli interlocutori del calcio europeo. Fino a fine anno festeggeremo i risultati raggiunti, dal 1° gennaio 2018 penseremo al post-2024”.

E ancora: “oggi, rispetto a 5-10 anni fa, c’è un’apertura positiva rispetto all’ipotesi di una lega transnazionale che possa migliorare il calcio”.