La Commisione Vigilanza Rai convoca Teodoli sul caso Lucano da Fabio Fazio

Il direttore di Rai1, che attualmente è Angelo Teodoli, sarà convocato dalla Commissione di Vigilanza Rai per essere ascoltato sulla messa in onda dell’intervista al sindaco di Riace, Domenico Lucano, da parte di Fazio a ‘Che Tempo che fa’ su Rai1. Questa mattina, infatti, si è svolto il secondo tempo dell’Ufficio di Presidenza della Vigilanza Rai iniziato ieri e non completato. Un ufficio di presidenza, racconta il segretario Michele Anzaldi che vi ha preso parte, “molto movimentato”.

Il presidente della Vigilanza Rai, Alberto Barachini (foto ANSA/CLAUDIO PERI)

“I capigruppo di Lega, M5s, Fdi – dà conto Anzaldi – volevano audire Fabio Fazio e il direttore di Rai1 Angelo Teodoli sulla messa in onda dell’intervista a Lucano, ma si è scatenata una battaglia sull’opportunità o meno di mettere bocca sugli ospiti. Un battaglia nel corso della quale – dice Anzaldi – noi del Pd abbiamo posto l’accento sul non senso di ascoltare Fazio, considerato che, in casi come questo, ci si deve rivolgere a chi decide la linea della rete e, quindi, al direttore di Rai1, tanto più che l’intervista a Domenico Lucano era stata ampiamente preannunciata e pubblicamente contestata.
Alla fine – riassume il deputato dem – si è convenuto unanimemente di non audire Fazio, bensì Teodoli e cogliere l’importante occasione di ascoltare il direttore della rete ammiraglia Rai per chiedergli molto
altro”.

“Abbiamo già fissato una data – fa sapere all’Adnkronos il presidente della Vigilanza Rai Alberto Barachini – ed è il 13 novembre. Quel giorno audiremo il direttore di Rai1 in carica in quel momento”. Il punto è, stando alla prassi consolidata della commissione di Vigilanza, interrogare comunque i vertici della Rai e non il conduttore di un programma, perché sono i vertici che devono rispondere sui criteri utilizzati per selezionare gli ospiti, sui compensi degli ospiti, sulla valutazione di opportunità di invitare chi è oggetto di un’inchiesta giudiziaria.

Tornando alle domande che il Pd farà al direttore di Rai1, ce ne è una su tutte: “Vogliamo sapere – anticipa Anzaldi – quali provvedimenti intende prendere rispetto alla ‘La prova del cuoco’. Il crollo di ascolti del programma in questa nuova stagione sta, infatti, danneggiando pesantemente anche gli ascolti del Tg1”.

“Tra fine agosto e inizio settembre, prima che iniziasse ‘La Prova del cuoco’, il Tg1 – rimarca Anzaldi – faceva registrare una media del 23%di share. Nelle settimane di settembre e ottobre con il traino della
Prova del cuoco, il Tg1 è precipitato al 20,6%, oltre due punti persi in favore della concorrenza”.

“La Prova del Cuoco – ragiona Anzaldi numeri alla mano – è partita con il 16% alla prima puntata, è caduta al 13% di media nelle tre settimane in onda a settembre, per poi perdere ulteriormente ad ottobre. Negli ultimi dieci giorni di messa in onda la media è stata del 12,4%, con picchi negativi all’11% in un paio di puntate. Sono 4-5punti in meno della media della scorsa stagione, che è stata al 15,9%”.

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