L’agenzia Sir compie 30 anni. Papa Francesco: tendete sempre alla verità. Mattarella: pluralismo fondamentale per un Paese civile

Spegne trenta candeline Sir, Servizio informazione religiosa, l’agenzia stampa fondata nel 1988 per iniziativa della Federazione Italiana Settimanali Cattolici e con il sostegno della Cei. Per l’occasione l’agenzia dei vescovi italiani ha ricevuto messaggi di auguri da Papa Francesco, dal presidente Mattarella e da alcuni esponenti del mondo dell’informazione cattolica.

Vincenzo Corrado, direttore del SIR

“Siete stati fautori di comunione nell’informazione, sia ecclesiale sia socio-culturale. Continuate ad esserlo!”, è stato l’augurio del Pontefice nel messaggio inviato per la ricorrenza all’agenzia diretta da Vincenzo Corrado. “Trent’anni rappresentano, certamente, un bel traguardo, ma non sono e non devono essere considerati un punto d’arrivo. Continuate a svolgere il vostro impegno cercando sempre quella stessa novità con cui i padri fondatori hanno pensato e, poi, dato forma a un progetto unico nel suo genere: uno strumento d’informazione che colleghi il territorio italiano, rappresentato dai settimanali diocesani, al centro e che, nello stesso tempo, ritorni dal centro al territorio proprio con le testate delle diocesi”, ha scritto Papa Francesco.

Papa Francesco (Foto ANSA/ANGELO CARCONI)

“Con il vostro notiziario quotidiano, riportate news sulla Santa Sede, sulla Chiesa Italiana, sulle diocesi, sull’Europa, sul Medio Oriente, sul mondo intero…”, ha proseguito il pontefice, che ha invitato l’agenzia a continuare a “esercitare la vostra professione tendendo sempre alla verità. È l’antidoto più efficace per combattere la falsità”, ha affermato. “Vi incoraggio a proseguire sempre sulla strada dell’innovazione, non trascurando però il vostro sguardo verso tutti i territori: italiani, europei, mediorientali, internazionali… Il territorio non è un semplice confine geografico, è qualcosa di più: indica l’esistenza delle persone che lo abitano. Sulla scia dei settimanali diocesani – scrive Bergoglio nel messaggio -, fatevi voce di chi non ha voce. Continuate ad accendere i vostri fari informativi su tutte le periferie. Fatevi carico comunicativo delle storie che raccontate. Appassionatevi sempre di più alla verità. Siate custodi delle notizie”. “Vi auguro di essere sempre pronti all’ascolto e al dialogo sincero per lasciar emergere la verità. Vi incoraggio a puntare sempre di più sulla pienezza di un’informazione di qualità che sa costruire ponti di comprensione e dialogo”, ha scritto in conclusione il Pontefice, invitando a continuare a camminare su quelli che definisce i “sentieri belli e faticosi del pensare, non scendendo a compromessi con nessuno. Siate liberi e lontani da modelli riduttivi. Aiutate a comprendere i fatti nella loro complessità e nel loro significato profondo”.

“Il vostro lavoro continui ad essere un contributo importante a una corretta informazione basata sul rispetto reciproco e sulla affermazione dei diritti della persona e delle comunità, valori su cui si fonda la nostra convivenza”, è stato invece l’augurio fatto al Sir dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Sergio Mattarella (Foto Ansa/Alessandro Di Meo)

“L’irrobustimento delle voci espressive di identità e realtà rappresenta un servizio reso alla intera comunità della Repubblica: il pluralismo e la libertà delle opinioni sono condizioni imprescindibili per un Paese civile, come afferma la nostra Costituzione”, ha rilevato ancora il capo dello Stato, secondo cui l’agenzia, nei suoi tre decenni di vita “si è conquistata, da parte degli operatori dell’informazione e dell’intera società italiana, rispetto e credibilità nell’esercizio della sua missione di veicolare nel vasto mondo dei media, vecchi e nuovi, l’informazione relativa alla Chiesa cattolica italiana e la osservazione delle vicende del Paese nel solco del giornalismo di ispirazione cristiana”.

“Voce autorevole della Conferenza episcopale, il Sir, con la sua attività, svolge una attenta e puntuale opera di raccordo con le diocesi italiane e, tramite la rete dei settimanali locali, interpreta il territorio nazionale in un’ottica peculiare”, ha sottolineato ancora il capo dello Stato. “Un’opera che si allarga anche al resto dell’Europa e alle zone del mondo più remote ed escluse, favorendo il diritto all’espressione e alla conoscenza. Uno sforzo quotidiano che merita apprezzamento”, ha aggiunto poi.

“Il Sir è diventato una fonte preziosa sulla vita della Chiesa”, ha detto nel suo video messaggio Lucio Brunelli, direttore delle testate giornalistiche delle emittenti Cei Tv2000 e InBlu Radio.
Marco Tarquinio, direttore di Avvenire, ha augurato all’agenzia di riuscire ad essere sempre “accanto alla gente, ma con lo sguardo rivolto al mondo intero”. Nel suo messaggio ha ricordato la coincidenza tra il trentesimo anniversario del Sir e i 50 anni di Avvenire. “Sono strumenti che si rivelano provvidenziali nel mondo in cui viviamo”, ha spiegato Tarquinio, “che aiutano credenti e non a seguire il flusso delle notizie mantenendo un duplice ancoraggio, alle realtà locali dei nostri territori e al mondo”.

 

 

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