Rai, Usigrai-Fnsi: su nomine soluzione incomprensibile. Bene la scelta di risorse interne, ma l’azienda resta senza progetto

“Tre testate erano senza direttore, si trova soluzione per due e una – Rai Sport – resta ancora con un interim. Perché? Si procede al cambio, invece, di direttori nella pienezza del loro mandato. Perché? In assenza di un piano di riforma delle news, che il Contratto di Servizio impone sia fatto entro marzo, quale senso ha? Di norma si fanno prima i progetti e poi i nomi”. Inizia con questi quesiti la nota congiunta con cui UsigRai e Fnsi intervengono sul tema delle nomine Rai, dopo che in mattinata sono stati comunicati ai consiglieri di viale Mazzini i nomi scelti dall’ad Salini.

Nel collage, da sinistra il segretario della Fnsi, Raffaele Lorusso (foto Ansa) e il segretario Usigrai, Vittorio di Trapani (foto Ansa)

“E la Rai ha già concordato con Montanari e Colucci una – doverosa – nuova adeguata collocazione, come previsto dal Contratto? E non si dice una parola di chiarezza su Rainews24 e Rai Parlamento, dove i direttori più che confermati appaiono semplicemente ‘non rimossi’. Ma fino a quando? E con quali garanzie?”, si chiedono ancora le due sigle.

“Fa piacere ovviamente che si parli di tutte risorse interne – a cui, se il CdA dovesse dare parere favorevole, va il nostro in bocca al lupo. Ma come abbiamo sempre detto la nostra non è una battaglia corporativa: volevamo e vogliamo un’azienda in cammino, in grado di rilanciarsi con investimenti e riforme. Ma ancora una volta siamo di fronte a una azienda senza un progetto, senza una chiara direzione di marcia”, concludono.

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