Polizia, Fnsi e Odg intensificano i rapporti per migliorare il contrasto agli atti intimidatori contro i giornalisti

Si è tenuta oggi, presso la Direzione centrale della Polizia criminale, la prima riunione dell’Organismo permanente di supporto al ”Centro di coordinamento per le attività di monitoraggio, analisi e scambio permanente di informazioni sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti dei giornalisti”. Tale tavolo tecnico, ricorda una nota, presieduto dal vicedirettore generale della Pubblica Sicurezza-direttore centrale della Polizia criminale, “è stato istituito quale sede privilegiata di confronto tra referenti del mondo dell’informazione e rappresentanti delle Forze di Polizia, al fine di individuare a livello operativo, e con riferimentoal fenomeno in parola, gli interventi più idonei rispetto alle criticità contestuali”.

Il direttore centrale della Polizia Criminale Nicolò D'Angelo (foto sito Fnsi)

Il direttore centrale della Polizia Criminale Nicolò D’Angelo (foto sito Fnsi)

All’Organismo collegiale, di cui fanno parte i rappresentati delle Forze di Polizia, della Federazione nazionale della stampa italiana, del Consiglio dell’Ordine nazionale dei giornalisti, sono attribuiti i seguenti compiti: effettuare un costante monitoraggio, anche con l’ausilio del Servizio analisi criminale, degli atti intimidatori nei confronti dei giornalisti; proporre iniziative e strategie di  prevenzione e contrasto al fenomeno delittuoso in parola ed elaborare strumenti di intervento operativo.

Nel corso della riunione, sono stati analizzate recenti situazioni che sono capitate ad alcuni giornalisti. Sono state, inoltre, esaminate alcune proposte finalizzate a un più attento monitoraggio delle fattispecie in esame e sono state condivise iniziative di collaborazione più efficace tra il mondo della stampa e delle Forze di Polizia.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Rcs: utile netto 2018 in crescita a 85,2 milioni; dal digitale il 16,7% dei ricavi. Dopo 10 anni torna al dividendo

Da Piero Angela a Bernard-Henri Lévy. Tutti i sostenitori della battaglia per la vita di Radio Radicale

Mediaset, Ps Berlusconi: dobbiamo cambiare passo, espandersi all’estero per crescere ancora