Facebook: deludono i ricavi del trimestre. Crescita più lenta dal 2011 per gli utenti mensili

Facebook ha registrato nel terzo trimestre ricavi inferiori alle attese, con il social network alle prese con tassi di crescita in rallentamento. L’utile però ha battuto le aspettative. Nello specifico l’ultima riga del bilancio di è attestata a 5,14 miliardi di dollari, pari a 1,76 dollari ad azione, rispetto ai 4,71 mld usd, pari a 1,59 usd ad azione, dello stesso periodo dello scorso anno. Il dato ha battuto il consenso degli analisti che si aspettavano un Eps di 1,46 usd ad azione.

I ricavi sono poi saliti del 33%, da 10,14 mld usd a 13,73 mld usd, ma in questo caso hanno deluso le aspettative degli esperti che avevano previsto un fatturato di 13,77 mld usd.
Sul fronte utenti nel terzo trimestre il social ha registrato 2,27 miliardi di utenti attivi mensili, il 10% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, in quella che è la crescita più debole dal 2011. Gli utenti giornalieri attivi sono saliti del 9% a 1,49 miliardi.

Mark Zuckerberg (Foto Ansa – EPA/Alejandro Bolivar)

I risultati sembrano confermare che Facebook sta attraversando uno dei periodi più difficili dei suoi quasi 15 anni di storia. Di recente ha perso molti manager di rilievo, fra i quali i fondatori di WhatsUp e Instagram che, secondo indiscrezioni, avrebbero lasciato in polemica con i vertici e le loro strategie. A questo si sono aggiunti lo scandalo dei dati di Cambridge Analytica, le interferenze sulle elezioni e le sue pratiche sulla privacy l’hanno infatti esposta negli ultimi mesi a pesanti critiche.

Mark Zuckerberg si mostra però ottimista. “La nostra comunità e il nostro business continuano a crescere rapidamente, e ora abbiamo – afferma l’amministratore delegato – più di 2 miliardi di persone che usano almeno uno dei nostri servizi ogni giorno. Ci sono grandi opportunità guardando avanti nei video e nel commercio”.

Il titolo Facebook ha perso circa il 20% da inizio anno e il 34% dall’ultima trimestrale di luglio. I forti ribassi sono dovuti al ‘raffreddamento’ degli investitori sul comparto tech, soprattutto dopo che giganti come Alphabet e Amazon hanno registrato ricavi in rallentamento nelle trimestrali pubblicate la scorsa settimana.

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