Il 75% dei giovani italiani crede nel valore dell’informazione e cerca online brand autorevoli. Indagine Pew Research

Tre giovani su quattro (il 75% degli under 30) in Italia ritengono che i mezzi di informazione siano ancora importanti per la società. Siano essi carta stampata, televisione, radio oppure internet. Lo conferma uno studio del Pew Research Center condotto su otto Paesi dell’Europa occidentale (Danimarca, Francia, Germania, Italia, Olanda, Spagna, Svezia, Regno Unito).

Il dato colpisce in positivo se si considera che, come evidenzia la scheda dedicata all’Italia, quasi la metà degli italiani (47%) non si fida molto dei mezzi di informazione e un quinto di essi non si fida proprio per nulla (24%).

Gli under 30 europei dei Paesi presi in considerazione dallo studio (che fotografa il 69% della popolazione Ue, il 75% dell’economia comunitaria) sono propensi a ritenere garanzia di autorevolezza i brand dei quotidiani più noti e affermati, anche se “raramente leggono le notizie sulla carta stampata”. Per gli under 30 europei infatti l’online rimane la prima e più immediata fonte di informazione. Un po’ come accade con la televisione per gli over 50.

Tra le principali fonti di informazione gli under 30 italiani nominano Rai, Mediaset, Repubblica e Ansa, ma anche Sky, Google e Facebook.

La piattaforma ideata da Zuckerberg si conferma ancora, tra i social, quale principale canale di accesso all’informazione. E sono il 64% gli italiani che in assoluto accedono frequentemente alle notizie tramite social network. Il 75% degli under 30 italiani lo fa quotidianamente mentre solo il 41% tra gli over 50.

Curioso notare, infine, come, secondo il Pew Research Center, gli italiani credono di più ai media che riflettono le loro convinzioni, siano essi “di destra” o “di sinistra”. Mentre i “populisti” sono in genere più restii a fidarsi delle più diffuse testate nazionali.

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