Rcs: nei 9 mesi l’utile sale a 52 milioni. Confermati i target 2018, con debito ridotto sotto i 200 milioni

Rcs ha chiuso i primi nove mesi dell’anno riportando un utile netto in crescita a 52,1 milioni di euro, che si confronta con un risultato positivo per 19,8 milioni di euro riportato nell’analogo periodo dello scorso esercizio. I ricavi, si legge in una una nota stampa (.pdf) dell’editrice, sono saliti da 657,7 a 713,3 milioni di euro.

I ricavi da attività digitali sono aumentati del 15,9% a/a a 112,2 milioni. L’Ebitda si è inoltre rafforzato a 101,8 milioni dagli 84,4 mln a settembre 2017 e l’Ebit si è attestato a 77,3 milioni (47,1 mln).

L’indebitamento finanziario netto è sceso a 215,9 milioni (-71,5 milioni rispetto allo scorso dicembre).

Confermati i target 2018: una crescita dell’Ebitda e dei flussi di cassa della gestione corrente rispetto all’esercizio passato tali da consentire di ridurre l’indebitamento finanziario a fine anno sotto i 200 milioni di euro.

Il presidente e ad di Rcs, Urbano Cairo (Foto Ansa/Daniel Dal Zennaro)

Rcs MediaGroup evidenzia, con riferimento in particolare alle attività destinate a continuare, che il risultato netto del terzo trimestre risulta positivo per la prima volta dal 2010. E viene ricordato che il gruppo presenta un andamento stagionale delle attività che penalizza normalmente i risultati del primo e terzo trimestre dell’anno.

I ricavi pubblicitari sono scesi da 284,4 milioni a 281 milioni. Su base omogenea (al netto degli effetti dell’IFRS 15 pari a -8,1 milioni), registrano una incremento di 4,7 milioni rispetto ai primi nove mesi 2017, grazie in particolare ai maggiori ricavi pubblicitari realizzati da Unidad Editorial e da Quotidiani Italia.

I ricavi editoriali sono saliti da 263,2 a 326,6 milioni. Su base omogenea (al netto degli effetti dell’IFRS 15 pari a +75,9 milioni), si evidenzierebbe un decremento complessivo di 12,5 milioni (8,4 milioni in Spagna e 4,1 in Italia), principalmente per il calo dei mercati di riferimento nei due Paesi, che ha comportato la flessione delle diffusioni cartacee dei quotidiani. I ricavi diversi ammontano a 105,7 milioni di Euro e si confrontano con i 110,1 milioni dei primi nove mesi 2017.

Su base omogenea (al netto degli effetti dell’IFRS 15 pari a -10,5 milioni), i ricavi diversi si incrementano di 6,1 milioni, grazie in particolare all’effetto trainante dei maggiori ricavi di eventi sportivi. Il miglioramento dell’Ebitda è principalmente dovuto ai risultati positivi dell’attività di sviluppo dei contenuti editoriali, al continuo arricchimento dell’offerta e alla valorizzazione del portafoglio degli eventi sportivi, oltre al continuo impegno nel perseguimento dell’efficienza, che ha permesso di ottenere benefici relativi a costi operativi per 17,7 milioni, di cui 7,9 milioni in Italia e 9,8 milioni in Spagna.

Si segnala inoltre che nei primi nove mesi 2018 l’effetto netto complessivo degli oneri non ricorrenti risulta sostanzialmente pari a zero. L’Ebit nei nove mesi, pari a 77,3 milioni, si confronta con i 47,1 milioni del pari periodo 2017. Oltre al miglioramento dell’Ebitda, contribuiscono al risultato operativo minori ammortamenti per 12,8 milioni (di cui 6,6 milioni dovuti al passaggio da vita utile definita a vita utile indefinita delle testate quotidiane spagnole Marca ed Expansiòn, che l’anno scorso era stato recepito nell’ultimo trimestre).

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

L’operazione Fieg anti pirataggio dei giornali online funziona (-67%). Riffeser: su Telegram bloccati 11 canali

Mauro Uliassi guadagna una stella in più, Armani perde l’unica. A Parma presentata la Guida Michelin 2019

Milano e Cortina giocano la carta Expo per convincere il Cio sulla fattibilità delle Olimpiadi 2026