Tim, Genish: aperti a collaborazione con Open Fiber. Ma noi tenuti al controllo della Rete

“Tim è favorevole alla creazione in Italia di un singolo network di Rete per evitare inutili duplicazioni di investimenti infrastrutturali e siamo aperti a possibili collaborazioni con Open Fiber”. Lo ha detto Amos Genish, amministratore delegato di Tim, rimarcando quanto di fatto sostenuto già parlando con gli analisti dopo la presentazione dei conti al 30 settembre della telco.

Amos Genish (foto Ansa)

“L’azienda rimane convinta che Tim rimanga il soggetto tenuto a controllare la Rete in Italia, come avviene in tutti gli altri Paesi”, ha detto ancora il manager. “Solo mantenendo il controllo della Rete potremo garantire gli attuali livelli di investimenti e occupazionali, oltre al futuro sviluppo della tecnologia 5G, il cui successo per Tim ma anche per l’Italia si basa anche nella combinazione di infrastrutture di Rete fissa e mobile”.

“Ogni tentativo di separazione proprietaria della Rete”, ha poi concluso Genish, “non porrebbe solo a rischio il futuro aziendale di Tim, ma anche lo sviluppo digitale del Paese”.

Sulla questione dei rapporti tra Tim e Open Fiber ieri, ospite di massimo Giletti su La7, è intervenuto anche il ministro Luigi Di Maio. “Stiamo lavorando per creare le condizioni affinché si crei un unico player italiano che permetta la diffusione per tutti i cittadini di internet e banda larga”, ha detto il vice premier. “Non c’è nessuna volontà di fare espropri proletari, lo faremo dialogando con tutti e pensando ai posti di lavoro. Io credo che entro la fine dell’anno anche il dossier Tim vada chiuso”, ha concluso.

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