Tim, Cda revoca Genish, deleghe a Conti. Il 18 novembre nuovo ad. Tim diffida Vivendi e WanSquare da diffusione notizie false

Il Cda di Tim ha revocato, con decisione assunta a maggioranza e con effetto immediato, tutte le deleghe conferite al consigliere Amos Genish e ha dato mandato al presidente, Fulvio Conti, di finalizzare ulteriori adempimenti riguardo al rapporto di lavoro del manager. In conformità al piano di successione degli amministratori esecutivi adottato da Tim, le deleghe revocate al consigliere Genish sono state provvisoriamente assegnate al presidente. Lo si legge in una nota del gruppo.

Il presidente del comitato nomine e remunerazione di Tim, Alfredo Altavilla, ha provveduto alla convocazione dello stesso comitato per gli adempimenti di sua competenza relativi alla individuazione del nuovo amministratore delegato. Il Cda per la nomina è già stato convocato per il 18 novembre. Nel comunicato diffuso al termine del Cda il board non manca di ringraziare “Amos Genish per il lavoro svolto nell’interesse della società e di tutti i suoi stakeholders in questi quattordici mesi di intensa attività”.

È stata convocata una nuova riunione del consiglio di amministrazione di Tim per il giorno 18 novembre al fine di provvedere alla nomina di un nuovo amministratore delegato.

Vivendi, mossa cinica e segreta per destabilizzare
“È stata una mossa molto cinica e volutamente pianificata in segreto, per creare la massima destabilizzazione e influenzare i risultati di Tim, e dopo un diniego ufficiale di domenica, senza la conoscenza di molti membri del consiglio e mentre l’amministratore delegato stava negoziando per Tim e portando avanti il suo doveri dall’altra parte del mondo. Denunciamo la destabilizzazione di questa decisione e il metodo vergognoso”. Lo dichiara un portavoce di Vivendi dopo la sfiducia dei 10 consiglieri in quota Elliott all’ad Amos Genish. (Ansa)

Il Cda Tim sulle dichiarazioni di Vivendi e notizie stampa
Con riferimento alle dichiarazioni diffuse dal socio Vivendi in data 8 novembre 2018 (tramite alcuni suoi portavoce) e 5 settembre 2018(mediante apposito comunicato stampa), nonché con riferimento all’articolo pubblicato il 9 novembre 2018 su www.WanSquare.com [1] a firma di Yves de Kerdrel e intitolato “Elliott manipule maintenant les comptes de Telecom Italia” (“Elliott manipola adesso i conti di
Telecom Italia”), TIM precisa quanto segue.

1. Il consiglio di amministrazione di TIM attualmente in ,carica:

– è stato nominato in sostituzione di un consiglio venuto ,meno per effetto delle volontarie dimissioni dei consiglieri nominati da Vivendi rassegnate al fine di evitare la revoca di una parte di essi chiesta in considerazione di gravi carenze di governance;

– è interamente composto da soggetti indipendenti rispetto ,ai fondi di investimento gestiti da Elliott;

– ha mantenuto come amministratore delegato Amos Genish (designato dal socio Vivendi), il quale aveva accettato di rimanere in carica a condizione che fosse confermato (come in effetti è accaduto) il piano industriale approvato dal precedente consiglio di amministrazione, sotto la direzione e il coordinamento di Vivendi e composto per la maggioranza da consiglieri designati da quest’ultima.

2. L’amministratore delegato Amos Genish ha quindi svolto il suo lavoro in continuità rispetto al passato, perseguendo, senza raggiungerli, gli obiettivi indicati nel piano industriale da lui stesso predisposto in coordinamento con il socio Vivendi, con il conseguente obbligo per l’attuale Cda di procedere alle svalutazioni riportate nel resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2018.

3. La necessità di procedere a tali svalutazioni non è quindi dovuta a una disorganizzazione della società o al fallimento della nuova governance, come insinuato da Vivendi, ma all’implementazione da parte di Amos Genish (designato dal socio Vivendi) di scelte industriali riconducibili allo stesso socio Vivendi.

4. Quanto alla dichiarazione di Vivendi di “deplorare” la decisione di non convocare l’assemblea dei soci per procedere al rinnovo dei revisori, si precisa che trattasi di dichiarazione non veritiera (non avendo ancora il Cda assunto una decisione a tale riguardo) e fuorviante (attesa l’inesistenza di alcuna norma che
imponga la nomina dei revisori in data anteriore all’assemblea che sarà convocata per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018).

TIM diffida quindi il socio Vivendi, WanSquare e il sig. Yves de Kerdrel dal diffondere ulteriori notizie false e fuorvianti, che hanno l’unico effetto di danneggiare la società e tutti i suoi azionisti formulando in proposito ogni più ampia riserva.

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