Abodi (Credito Sportivo): pronti 2 miliardi da investire sulle infrastrutture sportive. Sarebbe folle non ottimizzarli

Andrea Abodi ha sempre cercato di allineare il sistema del calcio italiano a quello dei principali paesi europei a livello di infrastrutture. Lo ha fatto da presidente della Lega B dal 2010 al 2017. E a maggior ragione prosegue in questa opera da presidente del Credito Sportivo, la banca dello sport italiano.

“In questa fase il sistema calcistico non ha sicuramente svolto la sua funzione. Occorre allestire subito un tavolo sulle infrastrutture che riunisca tutti i protagonisti del calcio italiano”, ha detto Abodi nel corso della tavola rotonda sulle smart arenas al Forum Sport & Business del Sole 24 Ore. A poche centinaia di metri di distanza dalla sede del quotidiano economico, c’è San Siro, pochi giorni fa oggetto di un protocollo di intesa firmato da Inter e Milan per ammodernare l’impianto. “Un accordo importante perché dimostra che è possibile collaborare. Ed è bello che Inter e Milan condividano questo progetto in un mondo pieno di divisioni come quello del calcio italiano – prosegue Abodi – mentre Cagliari, Empoli e Bergamo sono già molto avanti per realizzare nuovi impianti”.

Il manager romano aggiunge un particolare decisivo parlando con Prima: “ci sono 2 miliardi di euro di risorse pronte per essere sfruttate per le infrastrutture sportive. Sarebbe una follia non ottimizzarle”. La nuova ‘legge stadi’ ha semplificato le procedure. E sempre più club ne stanno approfittando. L’Italia cerca di chiudere questo gap con l’estero.

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