Giornalisti, Carelli al Corriere: M5s non è vulnus per la stampa, ma meglio abbassare i toni. Attacchi a Di Maio e Di Battista

“Non sarà certo il M5s a essere un vulnus per la libertà di stampa e di espressione, ma quando si è al governo i toni vanno abbassati”. Emilio Carelli, giornalista e parlamentare del M5s, in un’intervista al Corriere della Sera, ha affrontato la questione delle tensioni tra la stampa e diversi esponenti del suo partita, a cominciare dal ministro del Lavoro e vicepremier Di Maio.

“Ho incontrato Luigi e gli ho detto come la pensavo. Ho con lui un rapporto di amicizia e stima, che non ho perso dopo le sue dichiarazioni. Capisco anche il momento emotivo. Un politico non dovrebbe, ma siamo tutti uomini”, ha spiegato Carelli, ex direttore di Skytg 24, che sui termini usati nei giorni scorsi per apostrofare i giornalisti, ha poi aggiunto: “Sono termini che non fanno parte del mio linguaggio”. “Da una parte abbiamo un movimento con i suoi capi, Di Maio e Di Battista, che sono stati oggetto di attacchi, dall’altra parte abbiamo una reazione violenta anche da parte della stampa. Ecco, mi piacerebbe che non
fosse successa nessuna delle due cose. Io sono a favore del dialogo e quindi trovo fuori luogo tutta questa polemica, che fa apparire il M5S contro la libertà di stampa. Invece non c’è alcuna intenzione di attaccarla”.

Luigi Di Maio e Emilio Carelli (Foto Ansa/Alessandro Di Meo)

“Io non vedo nessun editto bulgaro, il M5s non ha mai cercato di rimuovere qualcuno. Altri si sono dati da fare per cacciare un nome dalla Rai, come successe con Giletti e Floris da parte del Pd”, ha riibadito poi Carelli.

Quanto alla lista dei giornalisti ‘con la schiena dritta’ compilata da Alessandro Di Battista, il deputato ha spiegato: “lui è un bravissimo comunicatore, quindi l’ha fatto perché sapeva di colpire nel segno. Io personalmente, lo dico con la frase del Papa, non mi permetterei mai. Chi sono io, per fare una lista dei buoni e dei cattivi?”.

In merito al passo indietro chiesto ai giornalisti dalla senatrice M5s Elena Fattori, “non ho mai pensato di dimettermi”, ha detto Carelli. “Io ho ricevuto un mandato dagli elettori e ho il dovere di portare avanti i valori in cui credo. Pluralismo, libertà di espressione e di stampa, completezza dell’informazione, indipendenza dalla politica”.

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