Jane Reeve alla guida del Team Wpp che seguirà Conad

Il lavoro vero e proprio inizierà nel mese di gennaio del 2019 ed è già definita la terna di agenzie che seguirà il nuovo cliente acquisito da Wpp. Trova un primo, importante completamento la notizia riguardante l’approdo del budget di comunicazione creativo, media e digital di Conad in mani diverse da quelle attuali.

Il gruppo di cui in Italia è country manager Massimo Costa ha dato qualche informazione in più sul bouquet di agenzie e professionisti che daranno una servizio su misura e all’insegna dell’integrazione all’azienda di distribuzione di cui è ad Francesco Pugliese. La gestione delle attività di marketing digitale e creative saranno affidate all’agenzia J. W. Thompson, la gestione dei media a Media Club mentre alcune iniziative di social media saranno seguite da H&K Strategies. Un bouquet che sostituisce le uscenti Aldo Biasi Comunicazione, Denstsu Aegis e Connexia.

Jane Reeve

Una nota della società italiana della holding anglosassone precisa poi che team leader e coordinatrice del gruppo di lavoro sarà Jane Reeve “che, per la parte di sviluppo creativo, sarà coadiuvata da Aldo Biasi in qualità di consulente esterno, vista la sua decennale esperienza sul brand Conad”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Franceschini (Mic):  in ItsArt ritengo utile e importante coinvolgimento Rai. Barachini: Vigilanza preparerà un atto

Franceschini (Mic): in ItsArt ritengo utile e importante coinvolgimento Rai. Barachini: Vigilanza preparerà un atto

Sanremo 2021, prima serata: perchè Ama e Fiore calano. L’uscita degli over 55, non compensata dal buon aumento dei giovani. Fuga dei 75+

Sanremo 2021, prima serata: perchè Ama e Fiore calano. L’uscita degli over 55, non compensata dal buon aumento dei giovani. Fuga dei 75+

Il presidente della Germania, Steinmeier: “social pericolo per democrazia”. E Facebook paga gli editori dei quotidiani tedeschi

Il presidente della Germania, Steinmeier: “social pericolo per democrazia”. E Facebook paga gli editori dei quotidiani tedeschi