Vivendi acquista la casa editrice Editis per 900 milioni. De Puyfontaine: in Tim situazione grave

Vivendi ha chiuso il terzo trimestre 2018 con ricavi (a cambi e perimetro costanti) in crescita del 5,6% a 3.384 milioni di euro. Lo comunica una nota della media company francese nella quale si segnala anche che nei nove mesi i ricavi sono pari a 9,84 miliardi (+13,6%) per effetto del consolidamento di Havas da luglio 2017. A cambi e perimetro costante la crescita è del 4,6 per cento.

Arnaud de Puyfontaine, CEO di Vivendi e Presidente di Telecom (Foto Ansa/Riccardo Antimiani)

Vivendi ha inoltre comunicato di aver stipulato con Planeta il contratto per acquistare Editis, il secondo maggiore gruppo editoriale francese, a seguito delle trattative in esclusiva iniziate il 30 luglio. Il valore d’impresa è pari a 900 milioni.

Nel 2017, Editis ha registrato ricavi per circa 750 milioni di euro e un ebit ricorrente di circa 60 milioni di euro. La chiusura dell’operazione è prevista per la fine del 2018 o l’inizio del 2019. Continua invece la ricerca delle banche che devono individuare un partner per Universal Music Group. Sono state selezionate 15 banche ma la rosa sarà ristretta a 5-7 istituti.

Nella presentazione dei conti l’ad  di Vivendi de Puyfontaine ha affrontato anche il tema Tim. “So che state pensando che mi sia dimenticato della situazione in Italia. Penso che sulle questioni che riguardano Tim sia stato detto e scritto a sufficienza, la situazione è molto grave e questo non è il posto appropriato per discuterne”.

“Noi pensiamo di essere dalla parte della ragione e ci stiamo muovendo nella direzione corretta”, ha aggiunto il top manager.

Rispondendo a chi tra gli analisti chiedeva un commento alle indiscrezioni di un possibile interesse di Orange e di un disimpegno di Vivendi, il manager ha replicato: “Siamo azionisti a lungo termine”.

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