Giornalisti lombardi, il bollino 2019 sarà digitale. E la posta elettronica certificata gratis

“Il 2019 sarà l’anno in cui vareremo la rivoluzione digitale dell’ufficio, tutta tesa a fornire servizi migliori e a semplificare le attività (obbligatorie per legge) che riguardano la nostra comunità”. A scriverlo Alessandro Galimberti, presidente Ordine giornalisti della Lombardia in una comunicazione agli iscritti. “Da gennaio introdurremo due novità epocali”, prosegue: “Il bollino digitale che sarà scaricabile dal sito e che andrà a sostituire quello fisico fino a oggi inviato e distribuito dai nostri uffici; la fornitura, totalmente a nostra cura, della Pec digitale sul dominio www.giornalistilombardia.it”.

Il bollino “fisico” dell’Odg lombardia

Le due novità, spiega l’Odg lombardo, permetteranno di eliminare le comunicazioni postali cartacee, “evitando agli iscritti i problemi di ricezione e mettendoci definitivamente in regola con la legge sulla Pec in vigore dal 2009 – Dl 185/2008, convertito nella legge 2/2009, articolo 16 – in gran parte finora evasa, e all’ufficio di ottimizzare il servizio conseguendo peraltro notevoli risparmi di tempo e di denaro”.

Gli uffici dell’ordine gestiranno interamente e gratuitamente la procedura Pec (iscrizione, modificazioni, cancellazioni) ma la titolarità della casella resta in capo al singolo iscritto. Le notifiche e le comunicazioni via Pec sostituiranno integralmente quelle postali e cartacee.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Usigrai, in Rai sembra ci siano due aziende; inaccettabile che la direttrice di Rai1 consideri editore il Governo

Usigrai, in Rai sembra ci siano due aziende; inaccettabile che la direttrice di Rai1 consideri editore il Governo

Radio Radicale, Crimi: i 3 milioni in più concessi per 2019 peseranno su riparto del fondo pluralismo

Radio Radicale, Crimi: i 3 milioni in più concessi per 2019 peseranno su riparto del fondo pluralismo

Garante Privacy su criptovaluta Facebook: così i big del web diventano stati-padroni, no a monarchie digitali

Garante Privacy su criptovaluta Facebook: così i big del web diventano stati-padroni, no a monarchie digitali