Starace: Enel mai fuori da Open Fiber. Bene qualunque cosa aiuti a cablare il Paese

“Open Fiber è una società che ha una missione molto semplice, cablare a un costo competitivo e a una notevole velocità e con grande gradualità l’intero Paese”. Ad affermarlo l’amministratore delegato di Enel, Francesco Starace, affrontando il tema della fibra e della possibile creazione di una rete unica con Tim. “Non siamo contrari ma non siamo a favore, non sappiamo di cosa si sta parlando”., ha spiegato il manager durante la presentazione del piano 2019-2021 del gruppo, nel quale la realizzazione di reti a fibra ottica viene tra l’altro considerato “uno dei principali fattori per lo sviluppo delle infrastrutture urbane intelligenti e delle piattaforme digitali”.

“Qualunque cosa che possa rendere più agevole, veloce e granulare questa missione ci piace, il resto non sappiamo”, ha spiegato il manager, che poi, riferendosi agli ultimi avvenimenti che hanno coinvolto il Cda della telco ha detto: “dobbiamo, ora come ora, rispettare gli esiti di questa saga infinita. Penso che alla fine ci sarà una certa intesa tra gli azionisti e che il Paese trovi un po’ di pace, tutto il resto sono illazioni e polemiche”. “Tim è una società quotata in Borsa, parlarne non aiuta nessuno, facciamo il nostro lavoro”, ha chiosato.

Francesco Starace (Foto ANSA/ALESSANDRO DI MARCO)

In ogni caso, Enel “non uscirà mai da Open Fiber, perché non è nelle nostre corde farlo”, ha chiarito Starace. “E’ un’impresa che sta facendo un ottimo lavoro, ha ottenuto 3,8 miliardi di finanziamenti, sta lavorando benissimo, siamo molto soddisfatti della performance che supera le nostre aspettative”.

Entrando nel dettaglio del piano, per il suo futuro Enel ha previsto investimenti per 27,5 miliardi di euro, con l’obiettivo di generare un incremento cumulato dell’Ebitda ordinario di 3,2 miliardi di euro, in aumento del 12% sul piano precedente. Su un totale pari a circa 16,5 miliardi di investimenti complessivi in asset development, circa 10,6 miliardi di euro verranno investiti in rinnovabili.

Per le reti sono attesi investimenti pari a circa 11,1 miliardi di euro, di cui circa due terzi diretti alle economie mature, nelle quali la realizzazione di infrastrutture “intelligenti” risulta a uno stadio più avanzato.

Per Enel X è previsto un totale di circa 1,1 miliardi di euro di investimenti, bilanciati tra asset development e clienti, con un target di crescita dell’Ebitda pari a 400 milioni di euro nell’arco di piano. Gli investimenti di Enel X sono ripartiti tra servizi al cliente e nuove infrastrutture urbane. Circa 220 milioni di euro, pari al 20% degli investimenti totali di Enel X, saranno dedicati alla realizzazione di infrastrutture per la mobilità sostenibile, principalmente in Italia, Spagna, Romania e in alcune aree delle Americhe.

La digitalizzazione di tutti i settori di attività sarà il principale motore per ridurre i costi operativi, con l’obiettivo di raggiungere un totale di 8,1 miliardi di euro nel 2021, con un decremento dell’8% su tre anni in termini nominali.

Per quanto riguarda i principali obiettivi finanziari, Enel prevede un utile netto ordinario di 4,1 miliardi quest’anno, in costante crescita: 4,8 miliardi nel 2019, 5,4 miliardi nel 2020 e 5,6 miliardi nel 2021. Si prevede poi che l’indebitamento finanziario netto rimanga sostanzialmente stabile lungo l’intero arco di piano, raggiungendo circa 41,8 miliardi di euro nel 2021 e “mantenendo solide metriche ai fini del rating, con un rapporto tra flussi di cassa operativi e indebitamento finanziario netto in crescita dal 26,5% atteso nel 2018 fino al 31,1% nel 2021.

 

“Siamo fiduciosi e motivati nel proseguire il nostro percorso di crescita nel futuro”, ha commentato Starace. “Dal 2015 abbiamo centrato tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati tramite un miglioramento significativo della generazione dei flussi di cassa che, unito a un’accelerazione della crescita, ci ha consentito di migliorare la remunerazione dei nostri azionisti”. Le attività nel campo delle rinnovabili e delle reti, ha proseguito, “sono state il motore della nostra strategia di investimento”.

Starace ha anticipato che non ci “saranno grosse operazioni di fusione o acquisizione nel futuro e non certo nel 2019”, ma “acquisizioni di medie dimensioni potranno rappresentare un potenziale, nell’ordine di grandezza di Eletropaulo”, la società di distribuzione di San Paolo acquisita da pochi mesi. “Abbiamo una preferenza – ha ricordato Starace – per l’acquisizione di ulteriori quote di minoranza, siamo già lanciati su queste”. Il 2019, ha detto ancora, “sarà un anno di grande transizione a livello di Europa e del Paese. Sarebbe curioso vedere grande operazione, su questo non ci sono grandi cambiamenti di prospettiva”. Più in generale, ha comunque ribadito Starace, “acquisteremo più di quanto non cederemo”.

Oggi “Enel è un’azienda caratterizzata da maggiore sostenibilità, efficienza, redditività e minor livello di rischio. La trasformazione in corso nel settore dell’energia pone delle sfide ma, al contempo, offre nuove opportunità”, ha poi concluso.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Editoria, Di Maio: avviato lavoro su norma per equo compenso. Confronto messo a rischio dal clima di contrapposizione

Amendola stacca la finale del Gf Vip, Report giù su Salvini, Porro su con Di Maio

Vivendi chiede a Telecom di convocare al più presto assemblea soci