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Agricola San Felice (Gruppo Allianz) tra i migliori produttori di vino al mondo

Agricola San Felice, azienda di proprietà del Gruppo Allianz S.p.A. guidato dall’Amministratore Delegato Giacomo Campora, conferma ancora una volta un ottimo posizionamento nella più importante classifica internazionale dei migliori vini per l’anno 2018.

L’autorevole rivista americana Wine Spectator, con la pubblicazione di una delle più attese classifiche annuali, la “Top 100 Wines of 2018” (http://top100.winespectator), ha assegnato il 19° posto al Chianti Classico San Felice 2016 con un punteggio di 94 su 100. Le bottiglie vincitrici sono state selezionate tra le oltre 15.000 recensite dai redattori di Wine Spectator in degustazioni alla cieca. La selezione è basata su quattro criteri: qualità, prezzo, disponibilità e una storia emozionante dietro al vino, ciò che Wine Spectator chiama “il fattore-X”. La prestigiosa classifica viene redatta dal 1988 e copre sia regioni viti-vinicole con una lunga tradizione alle spalle sia regioni emergenti.

Quest’anno sono 19 le presenze italiane nella classifica (+3 rispetto all’edizione 2017), di cui 8 del territorio toscano, tutte entro le prime 60 posizioni.

Agricola San Felice era già presente nella medesima classifica del 2017 e del 2011 con due annate del Brunello di Montalcino Campogiovanni, 2012 e 2006 (rispettivamente con punteggio: 96 su 100, al 20° posto, e 96 su 100, al 4° posto), a conferma dell’eccellenza della sua produzione viti-vinicola, pluripremiata anche nelle classifiche di Wine Enthusiast. Quest’ultima ha incoronato al primo posto, quale miglior vino al mondo nel 2015, il Chianti Classico Il Grigio Gran Selezione 2011 con punteggio: 95 su 100 e nel 2016 ha assegnato il 30° posto nella Top 100 al Chianti Classico Il Grigio Gran Selezione 2013 con punteggio: 95 su 100.

Nella Top 100 2018 Wine Spectator ha espresso il seguente giudizio a proposito del Chianti Classico San Felice 2016: “Expressive and smooth, this hits all the right notes, with pure black cherry, black currant and violet flavors. Touches of earth, iron and tobacco add complexity. Shows fine harmony and length. Best from 2020 through 2026. 25,000 cases made, shelf price 17$ – Intenso e morbido, questo vino si manifesta in tutte le sue sensazioni, con sentori netti di ciliegia nera, ribes e viola. Note terrose, di ferro e tabacco aggiungono complessità olfattiva. Al gusto evidenzia elegante armonia e persistenza. Da bere fra il 2020 e il 2026. Produzione: 25.000 casse, prezzo allo scaffale 15€”

Leonardo Bellaccini, enologo di San Felice, commenta: “L’annata 2016 è cominciata con un germogliamento precoce ai primi di aprile. Purtroppo nel mese di maggio due intense grandinate hanno drasticamente ridotto la quantità. Il fine primavera e l’estate hanno avuto un decorso meteorologico ottimale che associato alla selezione operata dalle grandinate ha consentito una perfetta maturazione delle uve. Il risultato finale è un vino di particolare ricchezza, concentrazione ed equilibrio.”

Davide Profeti, General Manager di San Felice, commenta: “Avere per quattro anni consecutivi un vino dell’azienda nelle top 100 di due riviste internazionali così prestigiose è veramente un risultato straordinario, ottenuto attraverso l’impegno di tutte le persone di San Felice”.

San Felice è la tenuta del Chianti Classico, nel comune di Castelnuovo Berardenga in provincia di Siena, di proprietà del Gruppo Allianz S.p.A., che ha saputo valorizzare l’originale villaggio medievale trasformandolo in un hotel diffuso di charme, il 5 stelle Borgo San Felice – unico Relais & Châteaux del Chianti Classico, il cui ristorante Poggio Rosso ha avuta riconfermata una stella Michelin – e sviluppare l’attività di Agricola San Felice portandola ai massimi livelli di eccellenza. I vigneti, che si estendono nel cuore del Chianti Classico senese, hanno prevalente vocazione al Sangiovese ed altri vitigni autoctoni, ma sono contemporaneamente scenario di sperimentazione e ricerca continua. Il progetto San Felice Vitiarium conserva tutto il patrimonio genetico della viticoltura toscana: in collaborazione con le Università di Firenze e di Pisa, sono state individuate circa 300 varietà indigene, da cui ne sono state poi selezionate alcune, come il Pugnitello che, in blend con il Sangiovese, ha dato origine a vini di straordinaria struttura e finezza. I vini prodotti si sono meritati di anno in anno prestigiosi riconoscimenti internazionali per il livello qualitativo raggiunto, frutto di ricerca, innovazione e sperimentazione sui vitigni autoctoni. Un terroir unico, unito alle capacità tecniche e alla passione delle persone che hanno dato vita a pregevoli Chianti Classico come Il Grigio e il Poggio Rosso, così come a grandi Brunello di Montalcino Campogiovanni, e, dopo l’ultima acquisizione a Bolgheri, Rosso Doc Bolgheri Bell’Aja.