Giorgetti incontra il Coni: poste le basi per un compromesso

“Abbiamo affrontato punti dove ci sono delle differenze, come nella logica della politica, per trovare dei compromessi non verso il basso ma verso l’alto. Se li abbiamo trovati? No, però abbiamo posto le condizioni per trovarli”. Così il sottosegretario con delega allo sport, Giancarlo Giorgetti, a margine dell’incontro avuto con il presidente del Coni, Giovanni Malagò sulla riforma dello sport che riguarda il Comitato olimpico nazionale.

Giovanni Malagò e Giancarlo Giorgetti (Foto ANSA/GIUSEPPE LAMI)

Sulla stessa lunghezza il presidente del Coni: “accordi raggiunti assolutamente no, ma decisamente un clima molto disteso, propositivo e collaborativo, sia nei toni sia nella sostanza”. Secondo Malagò “ci sono stati passi avanti, ci saranno altri incontri dopo Tokyo”.

Insieme a Giorgetti c’era  il sottosegretario con delega ai rapporti con il Parlamento Simone Valente, che ha dichiarato: “ci saranno anche dei passaggi parlamentari quindi il Parlamento deciderà come modificare nelle prossime settimane il testo, ma si è scelta una direzione basata su alcuni livelli internazionali che funzionano e secondo me sono anche modelli più efficaci e trasparenti soprattutto nell’utilizzo dei soldi pubblici: lo Stato ogni anno dà al Coni 420 milioni di euro e visto in passato come sono stati spesi questi soldi forse qualcosa ci sarebbe da cambiare. È il momento che quei soldi vadano veramente a chi pratica sport e ai nostri giovani”.

Secondo Valente, che ha parlato a margine della presentazione del 150° anniversario della Federginnastica, “se non si allarga la base dei praticanti e non si crea una cultura sportiva allora non vinceremo più le medaglie o ne vinceremo sempre di meno. È importantissimo che il Coni faccia la preparazione olimpica ma altrettanto importante investire nello sport di base. Le medaglie vinte finora? Secondo me possiamo migliorare ed essere ancora più competitivi. L’investimento è per il futuro dei nostri giovani e non per garantire a qualcuno una poltrona in più o che possa rimanere ancora ad alti vertici come è stato fatto”.

“Sono assolutamente d’accordo con lui”, ha detto Malagò, “stiamo discutendo proprio sui contenuti. Chi sta aprendo di più, il Coni o il Governo? Secondo me c’è qualcosa di reciproco. Come finirà? Speriamo bene per tutti”.

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