Lo sport paralimpico entra nel vocabolario Treccani

La lingua italiana si adegua al neologismo e si arricchisce di un nuovo lemma: “Paralimpico (o Paraolimpico)”. In occasione della cerimonia di chiusura del Festival della Cultura Paralimpica, è stata annunciata la registrazione nel vocabolario Treccani.

Alex Zanardi conquista l’oro alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro (Foto ANSA/ Ufficio Stampa Federazione Italiana Ciclismo)

“Relativo alle paralimpiadi e agli atleti che vi partecipano”, e “per estensione, relativo a una persona disabile che pratica una disciplina sportiva”. Nella voce relativa, il termine “paralimpico” si riferisce anche ad “atleta che partecipa alle paralimpiadi” ed a “persona disabile che pratica una disciplina sportiva”. A leggere la nuova voce innanzi al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, presente alla cerimonia, è stata la campionessa della scherma Paralimpica Bebe Vio, uno dei volti più noti del movimento insieme ad Alex Zanardi.

Mattarella ha parlato del valore dello sport paralimpico, definendolo un “movimento sociale all’avanguardia che fa crescere il nostro Paese”. Il Capo dello Stato ha espresso “la gratitudine da parte della Repubblica per questa testimonianza positiva per tutta la comunità nazionale” e oggi “la disabilità è vista in modo diverso dal passato” come dimostra “l’affetto di tanti tifosi per il successo delle atlete e degli atleti paralimpici”.

Il presidente del Comitato Paralimpico Luca Pancalli ha commentato: “lo sport è cultura. Il cambiamento semantico da paralitici a paralimpici è indizio della trasformazione civile del Paese. In stazione, perché questa è una tappa del nostro viaggio che prosegue”.

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