A Domus arriva l’architetto olandese Winy Maas. Nel 2019 focus sulle città del futuro e il cambiamento

Passaggio di testimone a Domus. Dopo Michele De Lucchi, che ha curato i contenuti del 2018, sarà l’olandese Winy Maas a dirigere la rivista per tutto il 2019 nell’ambito del progetto ‘Domus 10x10x10’ che vedrà ogni anno, per 10 anni, un architetto di fama mondiale avvicendarsi alla guida del magazine, fino al traguardo dei 100 anni di vita.

Cofondatore dello studio Mvrdv con sede a Rotterdam e a Shanghai, Maas porta alla rivista fondata da Gio Ponti nel 1928, la sua idea di città del futuro cioè quella che nasce dal dialogo e la contaminazione di varie discipline. Ma tutti coloro che vivono la città, dai bambini agli adulti, potranno dare il loro contributo sulla loro idea di città del futuro.

Nella foto Walter Mariotti, Winy Maas e Maria Giovanna Mazzocchi

 

“Il 2019 sarà l’anno dell’urbanismo sexy per Domus”, ha spiegato Maas nel corso della conferenza stampa in cui ha debuttato da neo direttore, “ma ci sarà un punto di partenza di cui questa rivista non potrà fare a meno cioè la ricerca della bellezza”. Al centro della sua visione dell’architettura c’è quindi l’idea di cambiamento. Un concetto che l’architetto ha espresso anche nel suo manifesto d’intenti, pubblicato con lo speciale a lui dedicato che accompagna il numero di della rivista. “Abbiamo bisogno di un’agenda per il cambiamento. Il nostro pianeta è soggetto a drammatici mutamenti climatici che richiedono a tutti noi, politici, progettisti e cittadini, di accelerare l’azione per salvarlo. Ma siamo ancora troppo lenti”, ha scritto. “Domus sarà questa agenda”.

La copertina del numero dedicato a Winy Maas

Il primo numero di Domus curato da Maas sarà nelle edicole e in libreria, in Italia e all’estero, a inizio gennaio. Nel loro complesso i dieci numeri 2019 firmati dall’architetto olandese con la redazione guidata da Walter Mariotti – direttore editoriale dell’intero sistema Domus e responsabile della continuità e dell’evoluzione del progetto – costituiranno un unico volume di oltre mille pagine. L’undicesima uscita dell’anno, dedicato all’italianità, sarà realizzato dalla redazione. Nel piano editoriale, tra gli allegati speciali che accompagneranno la rivista in edicola ci sarà una inedita guida dedicata ai principali studi di architettura italiani e stranieri, e uno speciale dedicato all’interior design. E ancora l’allegato Green sulla progettazione sostenibile, giunto alla dodicesima edizione consecutiva. Confermato anche il Domus Paper Design, il tabloid veicolato in free press, realizzato in occasione della Milano Design Week.

Attenzione verrà dedicata al mondo del contract: raddoppierà l’appuntamento in edicola (speciale in primavera e in autunno), con un momento d’incontro tematico destinato a diventare un appuntamento annuale per tutto il mercato di riferimento, come l’evento internazionale ‘domusforum’.

Guardando ai risultati del 2018, l’editrice ha confermato le previsioni di raccolta pubblicitaria annunciate alla fine dello scorso anno (+20%): risultato positivo su tutta la piattaforma, con la carta in controtendenza rispetto al mercato e il digital che ha contribuito registrando una crescita superiore al 50%. Per il 2019 si stima un’ulteriore crescita a doppia cifra.

In crescita anche il traffico generato dal sito domusweb.it: ad un anno dal lancio, la media mensile delle pagine viste da novembre 2017 a ottobre 2018 registra un +91% rispetto allo stesso periodo 2016 -2017.
Positivo anche il dato diffusionale che segna un +12% a fine 2018 in controtendenza con il mercato edicola che si stima in calo del 6%. Per il 2019 si prevede una sostanziale stabilità del diffuso Italia e una leggera crescita del diffuso estero, coerentemente alla nuova direzione.

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