Mindshare con Huddle guarda ai ‘Futuri Possibili’. Binaghi: il 2018 chiuderà a +2,5%, meglio delle stime

Un unicorno color purple in grandezza naturale, con la mitica sporgenza tra gli occhi glitterata ha accolto stamane in una stranamente splendente e solare Assago i partecipanti alla nuova edizione di Huddle, happening che è divenuto una tradizione dell’offerta ‘formativa’ di Wpp e, in particolare, di MindShare. L’anno scorso si era parlato di intelligenze, in senso ampio. Quest’anno è stato il futuro in senso pieno, anzi, sono stati ‘I Futuri possibili’ ad animare il convegno all’insegna della disruption programmatica. Una giornata fertile di spunti, come era successo con gli appuntamenti precedenti, frequentata da circa 600 persone tra mattina e pomeriggio.

Alcuni Momenti di Huddle 2018

 

In scena – tra i vari momenti, schegge di futuro tratteggiato da più prospettive e settori – la sensibilità per la notizia nell’era dei social di Olivia Tassara di Sky (che ha sostituito all’ultimo momento il direttore di SkyTg24 Sarah Varetto, in ballo nel giro di nomine che seguirà la promozione europea di Andrea Zappia, avvenuta ieri) e poi – tra le altre presenze – il lato radiofonico e social di Diletta Leotta e Ludovica Comello, ma anche quello di La Pina e Debora Rosciani.

Diletta Leotta e Ludovica Comello

 

E quindi, tra i tanti momenti densi nei ventiquattro incontri, tra gli altri, anche quelli con Antonella Di Lazzaro (Rai), Danda Santini (Io Donna), Laura Carafoli (Discovery, molto contenta della crescita che sta facendo il nuovo canale The Food Network), Lynette Castlevetro (Google), Patricia Consonni (Facebook), Milana Glisic (di Amazon, che ha blindato l’incontro alla partecipazione dei giornalisti), Paola Colombo (Publitalia), Daniela Minerva (Repubblica, direttore del nascente Live, magazine sulla salute del gruppo Gedi) e tante altre testimonianze ancora. Tutte di donne.

Roberto Binaghi e Laura Carafoli

Roberto Binaghi, ceo dell’agenzia media di GroupM, che organizza l’evento in tutte le sedi ‘purple’ del mondo, ha specificato però che “non doveva essere e non è stata la differenza pregnante” della giornata di incontri. “L’idea – ha racconta il manager – non era quella di fare un evento di promozione delle quote rosa. E nemmeno di fare una scelta ‘politica’ di genere. Volevamo raccontare il futuro e le donne, senza ombra di dubbio, sono il futuro; e allora abbiamo lasciato spazio soprattutto alla prospettiva e al pensiero femminile”. Binaghi si è detto convinto che Huddle abbia il format giusto per “conoscere e conoscersi” in quest’epoca di speed date. “Il formato lungo degli incontri, che è una rarità, perché tutti oramai tirano per i tempi corti, è decisivo. Chi viene ha l’occasione per spiegare in profondità quello che pensa, farsi capire, stimolare riflessioni e reazioni. C’è lo spazio per il confronto, che oramai viene spesso saltato. Personalmente non credo molto negli incontri in cui le relazioni non superano i dieci minuti, e prevale la forma sul contenuto, l’idea di suggestionare l’uditorio con gli effetti speciali”.

Danda Santini

L’organizzazione interna, autogestita, dell’evento, “che non è semplice”, è diventata anche un’occasione sussidiaria per fare team building. “La logica è anche quella di consolidare la relazione con i clienti già acquisiti, ma anche quella di aprire la porta della propria azienda – sede della giornata di lavoro – a tutti i potenziali clienti e ai partner, gli altri soggetti del mercato: editori, concessionarie, piattaforme”. Non solo. L’appuntamento con gli ‘Huddlers’ fa parte di una collana di eventi firmati MindShare. “Abbiamo stabilizzato Huddle in autunno e Fast & Purple, che facciamo con Google su temi più attinenti al digitale, che facciamo in tarda primavera” specifica Binaghi. E poi ci sono altri eventi che non hanno un calendario preciso. “Il 23 ed il 24 di gennaio a Milano e poi a Roma ci sarà la prossima edizione di Radio Compass, fatta in collaborazione con Fcp Radio. Arriva mediamente ogni 18 mesi e racconta lo stato dell’arte del mezzo”.

Patricia Consonni

In margine all’evento, Binaghi ha raccontato come va MindShare. “Chiudiamo molto bene quest’anno – dichiara Binaghi – ma soprattutto partiamo molto bene per il prossimo grazie all’acquisizione di Ferrero”. Il mercato nel suo complesso per adesso procede sull’inerzia dei mesi precedenti, positivi. “La chiusura di quest’anno potrebbe essere leggermente migliore delle attese, addirittura al +2,5% nonostante l’incertezza economica e lo spread non giovino al sentiment generale e ai consumi. Sul 2019 qualche dubbio avanza. Ci sono alcuni comparti che stanno un po’ rallentando, gli sviluppi sono sempre incerti e da monitorare, ma valutiamo fattibile un +1%. Il digitale darà l’apporto maggiore, mentre tra i mezzi classici tanti potrebbero avere un segno negativo davanti al loro bilancio. Ma rimango ottimista sulla Radio, che sta continuando a fare bene, quasi si fosse finalmente liberata dallo storico strapotere della tv”.

 

Antonella Di Lazzaro, vice direttore Rai Digital:

  • -Tra qualche mese vedranno la luce il nuovo sito di Rai Cultura, un’app dedicata all’infomobilità e, speriamo presto, una nuova piattaforma per le news.
  • – La fiducia nelle piattaforme sta calando nel mondo. Il recupero del rapporto di fiducia diventa quindi un tema cardine.
    Abbandonare le piattaforme è un’opzione che spesso viene considerata, ma non percorribile nell’immediato.
    Rai ha l’obbligo di ricostruire la fiducia col pubblico e di adottare la maggiore trasparenza nella raccolta dei dati. Anche perchè il nuovo contratto di servizio le attribuisce per la prima volta il ruolo di operatore multimediale.
  • – Dopo essere stata una chatch-up tv e più di recente aver accolto il vasto archivio del servizio pubblico, Rai Play si sta concentrando sui contenuti originali. Ce ne saranno sempre più.
  • – Negli ultimi tre anni il consumo di contenuti non lineari è cresciuto del 77%. La tendenza è che dalla fruizione mobile si torna alla tv, alla smart tv.

Anche perchè il non lineare sta crescendo anche su target adulti.

Niente stampa per Amazon Italia 
Unica nota stonata della bella giornata di incontri è stato l’atteggiamento di Amazon nei confronti della stampa.  Prima dell’intervento di Milana Glisic, country manager advertising di Amazon Italia, i giornalisti presenti nella gremitissima sala 2B, riconoscibili per il colore del badge, sono stati fatti uscire. Non è stata fornita alcuna spiegazione di questo allontanamento, eccezionale e dissonante in un evento nato proprio per favorire lo scambio di informazioni e riflessioni.

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