Giornalisti, Fnsi: gli insulti una brutta pagina per il governo italiano. Odg: rischio spread libertà stampa cresca

“Esiste un problema di libertà di stampa in Italia. Oggi purtroppo assistiamo al tentativo di chi non soltanto ha insultato pesantemente i giornalisti ma anche messo all’ordine del giorno provvedimenti che portano ad indebolire ulteriormente la stampa e soprattutto gli organi di stampa più deboli”, ma anche “ad un tentativo vergognoso di strumentalizzare i giornalisti precari”. A dirlo il segretario generale della Federazione nazionale della stampa italiana Raffaele Lorusso all’iniziativa ‘Le sfide del giornalismo europeo’, organizzata dall’eurodeputata S&D Isabella De Monte, al Parlamento europeo a Bruxelles il 27 novembre. Secondo Lorusso “c’è il ministro Di Maio che continua a convocare gli organismi della categoria intorno ad un tavolo con non meglio identificate sigle del lavoro precario, al solo tentativo di cercare di rimontare quelle che è stata una brutta pagina per il governo italiano nel momento in cui si sono usati aggettivi assolutamente non qualificanti per chi li ha pronunciati nei confronti della categoria e dell’informazione italiana”. “Noi riteniamo che da chi sta cercando di azzerare per esempio il fondo per l’editoria, e questo produrrà nuovo precariato, non possa venire alcuna lezione sul lavoro precario”.

Carlo Verna (Cnog) e Raffaele Lorusso (Fnsi)

“La categoria dei giornalisti”, ha aggiunto, “si difende bene facendo bene il proprio lavoro, continuando ad esercitare sia la funzione principale che è quella di informare i cittadini, ma anche esercitando il diritto di critica ed il pensiero critico, che è esattamente quello che in questo momento una parte del governo italiano cerca di attaccare, cioè la funzione critica della stampa, la funzione di mediazione della stampa fra il potere ed il cittadino”. “Quindi togliere di mezzo la mediazione e togliere le domande, impedire alla stampa di fare domande per manipolare più facilmente i consensi attraverso le piattaforme digitali a cominciare da Rousseau”, ha chiosato Lorusso.

Alla manifestazione è intervenuto anche il presidente dell’Ordine nazionale dei Giornalisti, Carlo Verna. “I rischi per la professione giornalistica sono tanti, dal lavoro precario, e speriamo che in sede europea si possano trovare delle iniziative a tutela, fino al tentativo di delegittimare il ruolo e la funzione critica del giornalista. In Italia c’è la questione dello spread della libertà di stampa nel senso che ci possa essere un differenziale tra la nostra democrazia e quella di altri Paesi di grandi tradizioni”, ha detto. “Se questo spread non è cresciuto ciò è dovuto agli interventi del capo dello Stato però quando si è contro posizioni di tutela del lavoro, come il copyright, quando si vogliono tagliare i fondi alla piccola editoria, quando si insultano a giorni alterni grandi quotidiani e giornalisti tentando di delegittimare la funzione che i giornalisti svolgono, allora c’è il rischio che lo spread della libertà di stampa cresca rispetto ad altri Paesi”, ha concluso.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Rcs, Cairo: ragioniamo su lancio di un settimanale finanziario. L’arbitrato con Blackstone atto dovuto

Google: multa Ue da 1,4 miliardi per abuso di posizione dominante con AdSense. Vestager: impedita concorrenza su adv dei motori ricerca

Editoria, accordo Sole 24 Ore e il quotidiano cinese Economic Daily. In futuro possibili partnership per attività ed eventi su temi economici