Copyright: negoziati Ue in corso, ma l’accordo è ancora lontano. Previsti nuovi incontri il 3 e il 13 dicembre

Sono in corso da ormai due mesi i negoziati sulla riforma Ue del copyright e, sebbene l’obiettivo sia chiudere entro fine anno, l’accordo per il momento sembra ancora lontano. Dopo l’ultimo round negoziale di lunedì scorso tra Consiglio Ue rappresentato dalla presidenza austriaca, Commissione ed Europarlamento, infatti, ne sono già stati fissati altri due, il 3 e il 13 dicembre.

L’ideale per Bruxelles, spiega Ansa, sarebbe arrivare a un’intesa proprio il 13, ma il suo raggiungimento al momento pare tutt’altro che scontato.

CC0 Creative Commons

Finora si è giunti a un compromesso solo sui punti politicamente più facili della direttiva rivista sul diritto d’autore, mentre i due articoli più controversi della riforma, l’11 e il 13, sono ancora in alto mare. I tavoli di esperti vi lavorano a tempo pieno, ma i punti più sensibili quali la protezione o meno degli snippet degli articoli giornalistici o il sistema di monitoraggio da parte delle piattaforme di contenuti coperti da copyright ma non autorizzati sono ancora a uno stadio iniziale. Per esempio, un’ultima proposta appena giunta dal Consiglio su quest’ultimo punto suggerisce di differenziare tra utenti commerciali e non commerciali, in base a cui le piattaforme dovrebbero ‘bloccare’ solo i contenuti non autorizzati dei primi e non dei secondi.

Restano ancora aperti i nodi della definizione di ‘notizia’ e di ‘grandi piattaforme’ in modo da escludere le pmi dagli obblighi sul copyright, la remunerazione dei giornalisti, alcuni aspetti del data mining, la questione degli eventi sportivi e del deposito delle opere prime.

L’intesa sul testo legislativo finale dovrà giungere in ogni caso al più tardi entro l’ultima plenaria di marzo dell’Europarlamento, affinché sia approvata prima dello scioglimento.

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