Wsj: Facebook ha pensato di vendere i dati degli utenti, anche in cambio di maggiori investimenti adv

Facebook, secondo alcune email interne, ha considerato di imporre tariffe ad alcune società che hanno avuto accesso ai dati degli utenti negli scorsi anni. Si tratta di una mossa che si discosta notevolmente dalla politica mantenuta finora dal social di non vendere questo tipo di informazioni. Lo riporta un documento esaminato dal Wall Street Journal.

Nelle email presenti nel documento, spiega il giornale, verrebbe indicato inoltre che alcuni dipendenti di Facebook avrebbero preso in considerazione di fare pressione su alcuni inserzionisti perché spendessero di più in cambio di maggiore accesso alle informazioni riguardanti gli utenti.

zuck fb

Mark Zuckerberg (Foto Ansa-Ap)

A livello generale, quindi, le email mostrano che la compagnia ha preso in considerazione modalità di monetizzazione dei dati simili a quelle impiegate da altre società, ma che Facebook ha affermato di non usare. Lo stesso Zuckerberg, in audizione al Congresso americano, lo scorso aprile aveva detto: “non posso essere più chiaro su questo argomento: noi non vendiamo dati”.

Le email risalgono a un periodo tra il 2012 e il 2014 e non possono essere definite determinanti, ma forniscono alcune informazioni legate a fascicoli giudiziari relativi a una causa legale contro Facebook intentata da una società chiamata Six4Three Llc.

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