Sole 24 Ore: Napoletano chiede 750 mila euro di danni. Botta e risposta tra Asr, l’ex direttore e Cdr

L’ex direttore del Sole 24 Ore Roberto Napoletano chiede 750 mila euro di danni ai componenti del comitato di redazione del Sole 24 Ore e all’allora direttore Guido Gentili reo di ‘omesso controllo’ per non aver impedito la pubblicazione di un comunicato della componente sindacale del quotidiano in cui si stigmatizzava la decisione dell’università Luiss di affidargli degli insegnamenti.

Stupore e incredulità è la reazione espressa dall’Associazione Stampa Romana di fronte a un’azione nei confronti di  Barbara Fiammeri, Giovanni Negri, Stefano Biolchini, Barbara Bisazza che “sarebbero rei di aver criticato la gestione del direttore, una gestione sotto la lente di ingrandimento della procura di Milano per reati di una certa gravità (false comunicazioni sociali e manipolazione di mercato per le copie cartacee e digitali “gonfiate)”

“Con questa azione – prosegue la nota Asr – siamo all’intimidazione, al desiderio esplicito di impedire l’esercizio dei diritti sindacali della rappresentanza della redazione, al regolamento di conti. Saremo accanto ai colleghi in tutte le sedi. La nostra solidarietà incondizionata ai componenti del comitato di redazione e, tramite loro, a tutti i colleghi del Sole”.

La replica di Roberto Napoletano  
“Nessuna intimidazione e, tanto meno, attacco al sindacato, di cui ho sempre rispettato e difeso il ruolo”, la replica dell’ex direttore del Sole 24 Ore. “Qui si tratta di un comunicato che si occupa di temi di nessuna pertinenza sindacale e con gravissimi contenuti diffamatori. L’articolo 34 del contratto nazionale dei giornalisti disciplina in modo esplicito ruolo, poteri e argomenti di cui si può occupare il Cdr anche nei comunicati sindacali. A mia memoria non c’è mai stato un comunicato del Cdr del Sole che si sia occupato della vita interna di enti terzi come è sicuramente l’università Luiss. Invece quel comunicato parla dell’inopportunità di un incarico di docente a chi “ha contribuito al dissesto” del Sole”.

“Ma non è l’unica affermazione perentoria e fortemente lesiva della mia reputazione. Di fatto, il Cdr del Sole si è sostituito alla magistratura italiana e prima ancora che inizi qualsiasi tipo di processo ha sentenziato in modo definitivo la mia colpevolezza come affossatore “in maniera assai significativa dei conti del Sole 24 Ore e di tutte le testate che dirigeva.”

“Questa presunzione di colpevolezza, secondo il Cdr, dovrebbe impedirmi qualunque tipo di attività lavorativa e mi chiedo se, sempre secondo il Cdr, ho ancora l’autorizzazione a esistere. Non si può utilizzare lo scudo della delega sindacale per diffamare così pesantemente e così impunemente una persona arrecandogli danni gravissimi alla sua reputazione e alla sua vita lavorativa”, ha concluso.

(Il comunicato del Cdr sul giornale di venerdì 30 novembre)

Il comunicato del Cdr del Sole 24 Ore:
“L’ex direttore del Sole 24 Ore Roberto Napoletano ha notificato un invito a comparire in sede di conciliazione ai quattro componenti del Comitato di redazione, la rappresentanza sindacale dei giornalisti del quotidiano. L’invito costituisce il preludio di una causa per diffamazione con relativa richiesta di risarcimento danni che Napoletano quantifica in 750mila euro. L’ex direttore contesta in particolare un’affermazione fatta in un comunicato sindacale, nel quale si criticava la decisione di Luiss – la Libera Università degli Studi promossa da Confindustria editore de Il Sole 24 Ore – di assegnargli una docenza sulle grandi crisi dell’economia contemporanea”.

“Il comunicato uscì sul Sole 24 Ore del 31 agosto 2018. Il comunicato – firmato dai Cdr del Sole 24 Ore, di RadiocorPlus e di Radio24 – arrivava a pochi giorni dalla chiusura del procedimento Consob, nel quale anche a Roberto Napoletano veniva formalmente contestata la manipolazione del mercato «per l’implementazione di pratiche commerciali e di reporting per incrementare artificiosamente i dati del quotidiano». È invece di pochi giorni fa l’avviso di chiusura indagini della Procura di Milano, nel quale anche a Roberto Napoletano viene contestato il reato di false comunicazioni sociali in società quotate, reato punito nel massimo con otto anni di carcere”.

“L’assemblea di redazione dei giornalisti del Sole 24 Ore considera preoccupante e senza precedenti l’iniziativa dell’ex direttore, con la quale si punta, evidentemente, a intimidire il Comitato di redazione per un atto che rientra invece nel libero esercizio del diritto sindacale prima ancora che del diritto di critica e libertà di stampa. La redazione torna a sollecitare una presa di posizione chiara, fuori da qualsiasi ambiguità, anche da parte della società, a tutela dei propri dipendenti rappresentati dal Comitato di redazione”.

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