Web tax: nessun accordo prima della fine dell’anno. Tria: serve uno stesso quadro di tassazione in Ue

“Supportiamo la proposta franco-tedesca” di introdurre in Europa una tassa per i giganti del web in base al fatturato realizzato. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, durante la sessione pubblica dell’Ecofin. “Siamo convinti della necessità di trovare una soluzione internazionale sulla tassazione digitale. Sappiamo che la discussione internazionale richiede tempo, per questo ringraziamo Francia e Germania per la loro proposta congiunta sulla quale si stanno facendo progressi”, ha aggiunto il ministro.

Il ministro dell’Economia Giovanni Tria (Foto ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

“Vorremmo una soluzione più ambiziosa”, ma “tenendo conto delle difficoltà di trovare un accordo”, l’Italia si schiera al fianco di Francia e Germania. “Crediamo che sia importante avere uno stesso quadro di tassazione digitale in Europa nel breve periodo per evitare la proliferazione di misure unilaterali”, ha concluso Tria.

L’incontro odierno si è però concluso con un nulla di fatto, facendo di fatto tramontare la possibilità di trovare un accordo sulla web tax entro l’anno, come voleva la presidenza austriaca di turno dell’Ue e come chiedeva fortemente la Francia.

La Commissione Ue ha spiegato che resta sul tavolo la sua proposta, ma che verrà discussa nei prossimi mesi anche alla luce della proposta franco-tedesca. L’idea è di trovare un compromesso almeno entro le elezioni europee.

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