Il Cdr di Radio Radicale preoccupato per il taglio dei contributi all’emittente: grave pericolo per l’informazione

“La Commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamento alla manovra economica che prevede la proroga di un anno della convenzione tra Mise e Radio Radicale per la trasmissione delle sedute del Parlamento ma con il dimezzamento da 10 a 5 milioni del corrispettivo economico. Il Comitato di redazione di Radio Radicale esprime forte preoccupazione per la situazione che si verrebbe a creare se la misura fosse approvata definitivamente dal Parlamento”. È quanto si legge in una nota del Cdr di Radio Radicale.

“Il dimezzamento del corrispettivo economico per il servizio pubblico svolto da Radio Radicale (peraltro invariato da 11 anni) mette a rischio i posti di lavoro dei giornalisti, del personale tecnico, amministrativo e archivistico e compromette la possibilità di proseguire un’attività che dura da oltre quarant’anni e la cui funzione è ampiamente riconosciuta”, si legge ancora.

“Il Comitato di redazione di Radio Radicale chiede al Governo, al Parlamento, a tutte le forze politiche di riconsiderare una decisione che rappresenta un grave pericolo non solo per Radio Radicale ma per l’intero sistema dell’informazione nel nostro Paese”, conclude la nota.

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