Editoria, Fnsi e Cnog: il taglio del fondo, anche se non ancora approvato, sta già producendo effetti negativi

Il Messaggero di sant’Antonio chiude la redazione e licenzia i giornalisti. Radio Radicale sarà costretta alla chiusura. Anche se non ancora approvato, il taglio del fondo per l’editoria, annunciato dal ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, e dal sottosegretario con delega all’Editoria, Vito Crimi, sta già producendo i primi effetti negativi”. Lo affermano, in una nota, Federazione nazionale della Stampa italiana e Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti. “Incuranti del colpo mortale inferto al pluralismo dell’informazione e al diritto di intere comunità ad essere informate, per nulla preoccupati per i danni sul piano occupazionale, i due esponenti del governo portano avanti una crociata contro l’informazione e i giornalisti, nell’illusione di eliminare qualsiasi voce critica”.

Carlo Verna (Cnog) e Raffaele Lorusso (Fnsi)

“Per di più, dopo aver insultato un’intera categoria e auspicato la chiusura di alcune testate, senza avvertire il benché minimo bisogno di fare ammenda, il ministro Di Maio cerca di strumentalizzare i giornalisti precari, la parte più debole della categoria, convocando fantomatici tavoli per parlare di equo compenso. Un’evidente provocazione perché attorno a quel tavolo dovrebbero esserci gli enti della categoria insieme con non meglio identificate associazioni, scelte rigorosamente dallo stesso ministro. Non si capisce come si possa parlare di lavoro precario con chi sta creando le condizioni per ampliare la platea dei precari con tagli indiscriminati al fondo per l’editoria. Una ragione in più per rispondere alla convocazione del ministro Di Maio con un’assemblea pubblica davanti al ministero dello Sviluppo Economico, in via Veneto (angolo via Molise), lunedì 10 dicembre, a partire dalle 11”.

Nel 70esimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, firmata il 10 dicembre 1948, concludono Fnsi e Ordine, “sarà l’occasione per ribadire, anche con le associazioni che ne condividono i valori, il diritto ad informare e ad essere informati, insieme con il diritto ad un lavoro e ad una retribuzione dignitosa, sanciti nella Dichiarazione”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Stati generali editoria, stampa locale presidio connessione sociale. Corecom, ampliare competenze e più spazio scelta vertici Agcom

Stati generali editoria, stampa locale presidio connessione sociale. Corecom, ampliare competenze e più spazio scelta vertici Agcom

Rai, sì vigilanza a risoluzione M5S su incompatibilità doppio incarico Foa

Rai, sì vigilanza a risoluzione M5S su incompatibilità doppio incarico Foa

Inpgi, Crimi: risanamento o commissariamento. Allargando la platea naturale fine per l’Ordine dei giornalisti

Inpgi, Crimi: risanamento o commissariamento. Allargando la platea naturale fine per l’Ordine dei giornalisti