Più libri più liberi: 81% lettori sceglie i libri in libreria, ma crescono gli acquisti online. Acquirenti sempre più influenzati dai consigli del web

E’ stata presentata l’ 8 dicembre, l’indagine Pepe Research sulle nuove forme di consumo editoriale e culturale nel programma professionale della Fiera nazionale della piccola e media editoria che si è tenuta a Roma dal 5 al 9 dicembre.

foto da Youtube

La libreria, riporta un comunicato stampa, si conferma il principale canale di acquisto per i libri. Al punto da orientare le scelte dell’81% dei lettori (e rappresentare il 70% del mercato trade): nel dettaglio, 6 italiani su 10 (il 59% per la precisione) dichiarano che i libri letti nell’ultimo anno provengono da librerie di catena, 2 su 10 (il 23%) da quelle indipendenti, gli altri da quelle nei centri commerciali.

Oltre 7 milioni di italiani (il 67% dei lettori) dichiarano che per scegliere cosa comprare si affidano al negozio fisico, dove trovano i giusti stimoli, per poi eventualmente, finalizzare la spesa su Internet.
Il 28% dei lettori (più di 1 su 4), è motivato all’acquisto di un libro da come è esposto e presentato in libreria (il trovarlo esposto, il consiglio del libraio, la classifica della libreria, la presentazione in libreria). Il valore raggiunge il 40% (quasi 1 su 2) tra i forti lettori. I driver di acquisto in libreria, al netto del prezzo o dello sconto, sono il fatto di conoscere l’autore o il titolo (47%), l’esposizione del titolo (35%), la copertina (per il 21%), i consigli dei lettori e librai (12%) mentre la riconoscibilità del marchio editoriale è un fattore che incide per il 7% (ma che più che raddoppia per i forti lettori: 15%).

Inoltre, l’indagine rileva che il consiglio di parenti e amici è cinque volte più incisivo dei media tradizionali per la scelta di un libro: il suggerimento viene dichiarato rilevante per il 27% dei lettori, mentre le recensioni, l’intervista all’autore, o la sua presenza in tv spinge alla scelta e alla lettura del libro (di carta, digitale, o dell’audiolibro) solo il 5% del campione intervistato (4.002 casi). I ragazzi si fanno guidare dai consigli degli insegnanti ma con il crescere dell’età sono i social e i blog ad avere la meglio. Per la scelta di un libro quasi un ragazzo su due (il 47%) tra i 15 e 17 anni ascolta i consigli di insegnanti e bibliotecari. Con il crescere dell’età i riferimenti però cambiano: a 18-24 anni i consigli degli insegnanti e bibliotecari pesano per il 17% mentre cresce l’attenzione alle indicazioni seguite sui social (12%) e quelle delle community (12%). Percentuali che crescono ancora per i giovani tra i 25 e 34 anni, ancora più sensibili sia alle indicazioni dei social (15%) e a quelle della community (15%). Resta importante il consiglio del libraio (10%).

Oltre alle librerie fisiche, sempre più importanza acquistano le librerie online. Gli store on line Amazon e Ibs sono indicati dal 32% dei rispondenti e se si aggiungono anche gli altri store on line si arriva al 40% delle indicazioni. Un lettore su due per comprare on line un libro si fa ispirare da informazioni e suggerimenti presenti su internet, su siti e blog dedicati alla lettura: si tratta del 51% dei lettori che comprano on line e si fanno ispirare dalla rete. Il peso di social e community aumenta in relazione al numero di libri letti in un anno: sono i forti lettori (chi legge 12 e più libri all’anno) ad essere i più interessati e influenzati dalle indicazioni dei social (14%) e a quelle della community (17%) per scegliere un libro rispetto a chi legge solo 1-3 libri. Il 20% dei lettori ha scelto un libro o un ebook proprio grazie ai consigli raccolti sul web (community, social, classifiche sui siti e-commerce e altro).

Diego Guida, il presidente del Gruppo dei Piccoli editori di AIE, ha commentato: “Questi dati ci confermano il valore della costruzione del programma professionale di Più libri più liberi in una serie di incontri che riguardano proprio l’accesso e la visibilità in libreria che resta il principale canale – oltre alle manifestazioni fieristiche dedicate – attraverso cui il lettore (forte e debole), o il cliente (abituale o occasionale), può scoprire la grande articolazione dell’offerta che viene prodotta e distribuita dal nostro segmento. Quest’anno i nostri incontri sono stati pensati non solo come un momento di discussione, ma anche soprattutto di individuazione di percorsi concreti e fattibili per dare una maggiore presenza della produzione della piccola editoria nelle librerie di catena e indipendenti.”

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