Il 18 dicembre debutta ‘Open’. Mentana: il giornale cartaceo una forma di informazione superata per i più giovani

Appuntamento al 18 dicembre, per il debutto di ‘Open’, il nuovo giornale online, gratuito, lanciato da Enrico Mentana fruibile da smartphone, via app e indirizzo web. A svelare la data di lancio lo stesso direttore del Tg di La7, che nella giornata di chiusura di ‘Più libri più liberi’, il 9 dicembre, ha parlato della sua iniziativa, nata da “un’idea matta”, come ha detto lui, per dare spazio al nuovo giornalismo e superare quello “vintage”, che non parla alle nuove generazioni.

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Si sono fatti vivi in 15 mila, in duecento hanno affrontato il colloquio fino all’assunzione di 20 nuovi praticanti “che insieme ad altri giornalisti giovani e due o tre meno giovani sono stati assunti il 1 dicembre” ha raccontato Mentana, che qualche giorno fa, via Instagram ha presentato la squadra. Sul nome ‘Open’ ha spiegato che fa riferimento “al senso di disponibilità all’ascolto, al tenere la porta aperta rispetto ai nuovi fenomeni. A non creare circoli iniziatici. Non ha barriere”.

Enrico Mentana

Enrico Mentana

La sede è a Milano “non solo perché è la nuova città in cui tutto è possibile, ma perché il mio tg è a Roma e voglio che ci sia la prova che non è eterodiretto. I giornalisti “gireranno con uno zainetto dove c’è tutto per fare interviste, dirette, ecc. Lo smarthpone sarà la cornice essenziale e anche la modalità operativa. Open è tecnologico, innovativo, c’è bisogno di gente che sappia dove mettere le mani” ha raccontato ancora.

“Open deve vivere della forza dei giovani che devono fare informazione per i loro coetanei” ha sottolineato. Il “giornalismo è diventato il luogo dell’informazione prodotta da 50-60enni per 50-60enni. Una situazione simile a quella del mercato dell’antiquariato. Le modalità sono novecentesche. I giovani hanno altri parametri”. E ha aggiunto: “Open è fatto da una nuova generazione di giornalisti per una nuova generazione di lettori. Il giornale cartaceo è una forma di informazione superata per i più giovani”.

“Cosa può pensare un giovane oggi del fatto che si deve pagare 1 euro e mezzo per comprare giornali con notizie del giorno prima. E’ un patto vintage. Pagare per notizie vecchie quando il mondo digitale ci porta in casa tutto quello che vogliamo? C’era e c’è la possibilità che il giornalismo cambi non l’anima, le modalità” ha spiegato Mentana. E il punto di caduta è “pensare che il giornalismo di domani non sarà mai a pagamento. L’informazione sarà tutta gratuita. Finanziata con la pubblicità e le fondazioni ex bancarie o benefiche. Quello che succede in America. Qui c’è tutta la sostanza di Open”.

“Per creare Open è nata una società di cui sono l’azionista: una società a impresa sociale senza scopo di lucro. Tutto quello che Open incasserà più delle spese sarà reinvestito per assumere altri giovani, per far crescere questa avventura”. “In questo paese c’è un sistema che tiene i giovani scientemente fuori dal circuito lavorativo, più di altri paesi”, ha rilevato

Questa è la “prima avventura alternativa che nasce senza spendere 1 euro di pubblicità”, ha spiegato ancora Mentana, che nella nuova realtà ha il ruolo di editore e si “limiterà a scrivere qualcosa ogni giorno. Quello in cui si spera è la contaminazione”.

Con “il web si sia fatta strada l’illusione che ciascuno possa informarsi da solo”. “Il sogno, l’ambizione, l’illusione è di fare con Open un’informazione libera, verace, senza steccati, che può essere un bene per tutti quanti”, ha concluso.

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