Editoria, Di Maio: avviato lavoro su norma per equo compenso. Confronto messo a rischio dal clima di contrapposizione

“Il clima di contrapposizione creatosi sul tema dell’equo compenso ha messo a rischio il confronto serio e costruttivo che aveva lo scopo di voltare pagina rispetto al passato e che è comunque mia intenzione portare avanti per evitare che i giornalisti continuino ad essere sfruttati”. Lo afferma il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, annunciando che “per questo, i miei tecnici hanno già avviato un lavoro sulla norma, ma è ovvio che ci deve essere la volontà di volerla affrontare, non solo da parte nostra”.

Luigi Di Maio (Foto ANSA/CLAUDIO PERI)

“Spiace, quindi, che non si sia colto il senso del nostro operato. Soprattutto, spiace che le associazioni di precari vengano considerate ‘fantomatiche’ proprio da chi dovrebbe invece ascoltare la loro voce”, ha spiegato ancora il vicepremier, citando quanto detto dal segretario Fnsi Lorusso durante l’assemblea pubblica del 10 dicembre svoltasi davanti al Mise.

“Lasciando perdere le sterili polemiche, Radio Radicale, dopo la mediazione, continuerà ad operare e, ha proseguito l’esponente M5S, abbiamo avviato un graduale riordino dei contributi all’editoria, che tutela le piccole realtà. Infine, stiamo lavorando per dare la possibilità anche ai giornalisti videomaker di avere libero accesso alla sala stampa della Presidenza del Consiglio, come è giusto che sia. Una prima risposta ai tanti videomaker che operano, ogni giorno, per fare informazione”.

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