Il Giornale, la redazione: irricevibile la proposta di tagli del 30% sugli stipendi

“La proposta è irricevibile sia per l’entità del sacrificio economico richiesto ai dipendenti e sia per gli effetti estremamente negativi che l’impiego di una forza lavoro ridotta ogni giorno del 30% avrebbe sulla qualità del quotidiano che i lettori trovano in edicola”. E’ quanto ha deciso l’assemblea dei giornalisti de Il Giornale che ha preso atto “con profondo sconcerto” della confermata volontà dell’azienda di tagliare del 30% le retribuzioni del personale nell’ambito della procedura di “solidarietà” che dovrebbe contribuire a far uscire il Giornale dalla crisi nella quale si trova.

La sede del quotidiano ‘Il Giornale’ (foto ANSA/STEFANO PORTA)

“Proposta tanto meno accettabile – si legge in una nota dei giornalisti – in quanto il management che ha gestito l’azienda negli ultimi anni non ha assunto impegni concreti né sulle misure che, dirette a contenere i costi, riducano il contributo richiesto ai dipendenti né sulle iniziative – prima fra tutte una maggiore integrazione fra la redazione del Giornale cartaceo e quella del Giornale online – dirette a un rilancio della testata che si dimostra sempre più urgente e che richiede, come è evidente, un cambio di strategia rispetto al passato”.

In questa situazione estremamente difficile, i giornalisti del Giornale confidano che il direttore Alessandro Sallusti si attivi nell’ambito del suo ruolo per la salvaguardia della testata, del suo prodotto e della sua redazione. “Farò di tutto perché la trattativa che si apre porti soluzioni meno dolorose per tutti”, ha replicato il direttore Sallusti.

In vista della trattativa che sta per aprirsi con la Fieg e la Fnsi sulla procedura della “solidarietà”, l’assemblea dei giornalisti del Giornale ha deciso all’unanimità di portare da due a cinque i giorni di sciopero che il Comitato di redazione può proclamare quando riterrà più opportuno.

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