Misurare l’impatto delle attività dei content creator su un brand? Ci pensa Buzzoole

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Quante persone hanno realmente visualizzato il post di quell’influencer su Instagram e quante invece ricordano di averlo visto? Come è percepito il brand a seguito di una campagna di Influencer Marketing? Domande alle quali era complicato trovare una risposta fino a poco tempo fa. Ma a risolvere questi dilemmi ci ha pensato Buzzoole, player internazionale che mette in contatto aziende e creator grazie a un’avanzata tecnologia, che ha individuato e sviluppato le giuste metriche per misurare correttamente l’impatto che le attività dei Content Creator hanno su un brand.

Le metriche imposte dalle piattaforme social – come fan, follower o engagement – non bastavano più per misurare l’impatto delle campagne di influencer marketing. Nel corso del tempo è nato il bisogno di un approccio più strategico alla misurazione, che partisse dagli obiettivi di business e prendesse in considerazione metriche aderenti ai traguardi da raggiungere.

Da qui l’impegno di Buzzoole  nell’affrontare seriamente il tema della misurazione. Dopo un anno di ricerche condotte con l’aiuto di Nielsen, società leader in tema di misurazione, Buzzoole è riuscita a introdurre sul mercato un approccio completamente nuovo, sviluppando un set di metriche per contribuire alla maturazione di un settore in crescita esponenziale.

Esattamente con questo spirito nasce “Misurare l’impatto dell’Influencer Marketing“, white paper dettagliato per addetti ai lavori e neofiti che hanno voglia di approfondire un argomento ormai centrale. Anche perché le nuove media buy metric pensate da Buzzoole  e sviluppate in collaborazione con Nielsen hanno come valore aggiunto la possibilità di essere comparate con altri indicatori di performance in modo tale da poter confrontare gli investimenti in Influencer Marketing con quelli in altre forme più tradizionali di Adv.

Oltre a True Reach e Ad Recall, che danno una indicazione precisa di quante persone sono state raggiunte da una campagna o ricordano di aver visto i post, è stato sviluppato infatti anche uno studio sul Digital Brand Effect. L’approfondimento fornisce un’ampia visione relativa all’effetto di una campagna di Influencer Marketing, evidenziando diversi KPI di “brand uplift” come Top of mind, Awareness, Favorability, Recommendation e Intention to buy.

Interessante risulta il confronto tra i KPI ottenuto grazie a interviste sottoposte a due tipologie di gruppi, uno di esposti e uno di non esposti alla campagna, dal quale emerge il reale contributo dell’iniziativa di comunicazione. Con i tool di Buzzoole  è inoltre possibile comprendere se la comunicazione ha avuto efficacia verso il pubblico primario che il brand aveva intenzione di raggiungere.

Come si legge dal white paper, l’esposizione alle campagne di Buzzoole   genera un incremento su tutti gli indicatori di awareness e in particolare è proprio l’awareness spontanea quella che cresce di più con un aumento del 4%. Un risultato considerevole è ottenuto anche sui KPI secondari, dove si riscontra una crescita in termini di Recommendation addirittura del 20% e di Intention to buy del 19%.

In conclusione, gli strumenti di Buzzoole  sono in grado di fornire una serie di riscontri che hanno una solida base scientifica e che permettono di collocare l’Influencer Marketing, storicamente considerato come un costo, tra le opportunità di business sopperendo alla mancanza di dati precisi.

Per approfondire il tema, potete scaricare gratuitamente il white paper “Misurare l’impatto dell’Influencer Marketing”.

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