Intesa Senato-Rai per la conoscenza del patrimonio nazionale. L’ad Salini: in linea con la mission del servizio pubblico

“Questa convenzione con la Rai segna un momento importante e un nuovo inizio che vedrà il Senato diventare sempre di più “la casa della cultura” degli italiani”. Ad affermarlo la presidente di Palazzo Madama, Elisabetta Casellati, commentando l’accordo Rai-Senato, firmato l’11 dicembre con l’ad di Viale Mazzini, Fabrizio Salini, alla presenza del presidente Marcello Foa. L’intesa, spiega una nota stampa, impegna le due istituzioni a diffondere la conoscenza del patrimonio culturale nazionale.

“L’alleanza con la Rai darà visibilità e grande diffusione ad eventi, premi e produzioni speciali, finalizzati a valorizzare l’arte ma anche il ‘saper fare’ e le migliori e più autentiche espressioni dell’italianità”, ha aggiunto Casellati. “Questo è uno degli impegni che ho preso come Presidente del Senato”.

 

“E’ una Convenzione in linea con la mission del servizio pubblico”, ha rilevato invece l’ad Salini. “La Rai è chiamata ad un suo ruolo fondamentale, rafforzare il rapporto tra cittadini e istituzioni e valorizzare e diffondere la conoscenza del patrimonio culturale e le sue eccellenze”. “La Rai metterà a disposizione le sue risorse e la sua capacità tecnologica per adempiere a questo compito”, ha concluso Salini.

“È un onore per la Rai collaborare con il Senato della Repubblica nella diffusione della cultura in Italia, venendo così incontro alla vocazione del servizio pubblico Rai e al desiderio del Presidente Alberti Casellati di fare del Senato una casa aperta e un patrimonio condiviso per tutti i cittadini italiani”, ha dichiarato invece il presidente Foa.

 

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Rcs: utile netto 2018 in crescita a 85,2 milioni; dal digitale il 16,7% dei ricavi. Dopo 10 anni torna al dividendo

Da Piero Angela a Bernard-Henri Lévy. Tutti i sostenitori della battaglia per la vita di Radio Radicale

Mediaset, Ps Berlusconi: dobbiamo cambiare passo, espandersi all’estero per crescere ancora