X Factor, atto finale. Musica, sponsor, iniziative: come si costruisce un successo

Concentrazione, adrenalina, eccitazione. Tutti gli sforzi, per tutti quelli che hanno lavorato al successo di X Factor, sono concentrati ora nell’atto conclusivo, su un finale in diretta tv dal Forum di Assago – giovedì 13 dicembre, dalle 21,15 su SkyUno e in chiaro su Tv8 – che va portato a casa nel migliore di modi, uno spettacolo da godere fino in fondo, come è giusto che sia. Ma poi la macchina del programma si rimette subito in moto, pensando alla prossima edizione. Un lavoro che, come racconta Gabriele Immirzi, chief operating officer della società di produzione Fremantle Italia, “comincia a gennaio”, con una squadra che si dà appuntamento subito dopo le vacanze di Natale per ragionare su numeri e linee da seguire: “È il periodo iniziale di workshop e ragionamenti, in cui si iniziano a pianificare le strategie digital e commerciali di una macchina dalle dimensioni rilevanti, e con un numero elevato di attività da pianificare”.

Gabriele Immirzi, chief operating officer di Fremantle Italia

I casting, ad esempio, sono già sostanzialmente aperti, con una segreteria telefonica attiva (le prime attività di reclutamento ‘on the road’ arrivano in primavera). Tutte operazioni che per arrivare a costruire il fenomeno X Factor, e compresa la parte dei live, finiscono per coinvolgere oltre 600 persone. “È questa la dimensione di una realtà che dà lavoro a tantissime persone e che forma lo show più grande della tv italiana”, dice Immirzi. “L’unico apparato che, per dimensione e volume, può competere forse è quello del ‘Grande Fratello’, senza contare che X Factor ha in più anche una lunga fase itinerante per l’Italia. Montiamo di fatto quattro palchi diversi a ogni edizione, quello delle Audition, dei Bootcamp, degli Home Visit in giro per il mondo, il palco dei live e quello della finale al Forum di Assago: uno sforzo produttivo ingente, enorme”.

LA FINALE – Qualche numero per la finale? Per allestire il Forum ci si impiega 72 ore (stesso tempo per smontare tutto), con circa 200 tecnici al lavoro. Questo perché per il palazzetto di Assago si è pensato di montare una scenografia dominata da 350 metri quadri di led con un’altezza massima di 17 metri (mai al Forum è stato montato un led cosi alto) per circa 800 metri quadri di palco. Non solo: ci sono 750 teste mobili, 19 telecamere e una grande regia di sala, 250 punti motore e una ventina di chilometri di cablaggi, oltre a un sistema di automazioni costituito da un Pod di 13,5 metri di lunghezza e 6 quintali di peso che scende dal centro e si congiunge con due crane girevoli a sbalzo (i bracci meccanici per telecamere) di 8 metri l’uno. Uno sforzo che è il culmine di un’edizione 2018 che ha superato i 3 milioni 400mila spettatori medi e un record di voti da casa di 47 milioni (+49% rispetto al 2017).

I finalisti di X Factor con al centro il direttore artistico Simone Ferrari

GLI ATTREZZISTI – A rendere tutto possibile c’è una squadra di attrezzisti, continua Immirzi, “che è con noi da 7 edizioni. Grazie a loro, durante una diretta riusciamo a montare e a smontare palchi anche molto complicati, nel giro di pochi minuti, giusto il tempo di un break pubblicitario. Sono ormai iperspecializzati e oltre a fare le movimentazioni sul palco costruiscono anche scale, oggetti di scena, in una falegnameria dietro il palco. Sono ormai insostituibili. Gigi Maresca, oltre a essere lo scenografo, è anche il responsabile di tutto questo reparto che si occupa di props, costruzioni di scena, ciò che deve essere messo in più sul palco oltre la scenografia di base, con il direttore di palco Alessandro Voltolin che gestisce tutta la movimentazione delle scene”.

LA STRUTTURA – Su X Factor in particolare, Fremantle segue un progetto autoriale che fa capo a Peppi Nocera, un veterano di X Factor e capo degli autori, che riporta al direttore dei contenuti di Fremantle Eugenio Bonacci, il quale in sostanza fa supervisione dei contenuti. Parallelamente c’è una linea produttiva che è quella organizzativa, formata dal produttore esecutivo del programma Giuseppe Manzi, che riporta a Elisabetta Stellato. Poi tutta la parte formata dalle aree logistica, organizzativa ed economica “che si parlano e lavorano insieme tutto l’anno insieme alla direzione artistica, quest’anno guidata da Simone Ferrari”, insieme al direttore delle luci Ivan Pierri e allo scenografo Gigi Maresca. Poi c’è una squadra che si occupa dei social media e del digitale, “molto nutrita e capiente”, che riporta al direttore digital Ilaria Nicosia; oltre a una squadra commerciale che si occupa di tutte le integration e la produzione contenuti che poi vengono distribuiti agli sponsor, con Roberta Zamboni direttore commerciale di Fremantle. In cima alla struttura, poi, figurano lo stesso Immirzi e l’amministratore delegato Lorenzo Mieli.

La conferenza stampa di presentazione della finale dell’edizione 2018

INTESA SANPAOLO, MAIN SPONSOR – Per la finale, come l’anno scorso – aggiunge Immirzi – “abbiamo costruito questi braccialetti Led XMe Conto, brandizzati Intesa, che illumineranno tutto quanto il Forum a 360 gradi”. Gli spettatori li troveranno su ogni seggiolino e saranno attivati da un sistema centralizzato che cambia i colori a seconda della scena. “Una cosa che abbiamo visto a un concerto dei Coldplay e che abbiamo voluto replicare grazie a Banca Intesa, l’investimento è loro. Un coinvolgimento interattivo del pubblico con la scena di X Factor per cui Banca Intesa è l’enabler. E il colpo d’occhio è clamoroso, quando vedi tutte le luci accese è bellissimo”. Con Intesa, Fremantle ha messo in piedi tantissime attività, in tutte le fasi del programma: “Abbiamo fatto lo showcase di presentazione degli inediti alla filiale in centro a Milano, forniamo tantissimi contenuti con cui animano le loro piattaforme social. Sono un partner fantastico con un investimento molto rilevante sul programma. La quantità dei contenuti che produciamo, distribuiti poi un po’ sui nostri canali e un po’ sui loro, ci permette di ottenere una grande risonanza. Non è solo una sponsorizzazione ma un modo di amplificare la portata del programma, che serve e loro e serve a noi. Fabrizio Paschina, direttore comunicazione e immagine di Intesa Sanpaolo, è in questo un interlocutore illuminato”.

I finalisti di X Factor 2018

ALTRI PARTNER – Tra gli altri partner figurano Rtl 102.5, Spotify, il mensile Rolling Stone, oltre a Old Wild West, Swatch, Opel, Lindt, Marlù Gioielli, Coca-Cola, Yamaha Music Europe, Wella, Warner Bros Entertainment Italia, oltre a Mac Cosmetics e Amazon. Quest’ultimo è stato “molto importante, con parecchie integrazioni all’interno del loft dove vivevano i concorrenti. Abbiamo poi promosso con Mac la capsule collection dei rossetti di X Factor, che sta vendendo tantissimo. La creatività è nostra, costruiamo sempre un sistema di integration che ha vari punti”, prosegue Immirzi. “Nell’accordo che facciamo con i brand c’è  una presenza on air nel programma, che cerchiamo di centellinare nei live per non appesantire l’operazione (è un po’ più massiccia della fascia giornaliera ma sempre integrata nel racconto). Poi c’è la presenza off air, quindi licensing del marchio che possono andare dai concorsi per vincere i biglietti alle auto Opel per X Factor. Una parte digital, con i contenuti forniti ai partner e contenuti che in qualche modo contengono i loro marchi e che finiscono sui nostri canali social. E, infine, attività ‘fisiche’ come showcase ed eventi organizzati all’interno dei loro spazi. Attività importanti per il brand X Factor, che funzionano molto e ci rendono orgogliosi di ciò che si riesce a costruire”.

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