Pirelli: noi discriminati dalla tv pubblica. Censura o timori per eventuali pubblicità occulte?

“Colgo l’occasione per segnalare che una telecamera di una televisione pubblica è stata messa in condizione di non poter inquadrare il brand Pirelli durante” il servizio sul Calendario. “E’ stato detto che è stato fatto per una scelta politica”. Questa la denuncia del ceo e vicepresidente esecutivo Marco Tronchetti Provera in occasione della presentazione del palinsesto delle mostre all’Hangar Bicocca per la prossima stagione.

Marco Tronchetti Provera (Foto ANSA / CIRO FUSCO)

Si tratta di “discriminazione”, secondo Tronchetti Provera. “Oggi dal punto di vista della comunicazione
politica – ha fatto notare mercoledì – siamo discriminati e questo è un errore culturale . E una mancanza di conoscenza della realtà. Noi  siamo qui per richiamare questa realtà, che è una responsabilità nostra, di cui ci sentiamo portatori, ci lavoriamo ogni giorno, non accettiamo la discriminazione”.

“Quello che noi facciamo ha un grande significato politico e sociale”, ha ribadito. “La grande impresa ha delle responsabilità sociali e culturali, nel territorio in cui lavora in qualunque parte del mondo”, sottolinea l’ad, ricordando che “siamo ovunque ad assistere con ospedali, assistenza sociale, mostre e lo facciamo in modo ancora più marcato nel nostro paese, lo facciamo in Italia dove siamo radicati”.

A non aver inquadrato il brand Pirelli sarebbero state le telecamere del Tg1, secondo quanto ricostruito da ilGiornale.it che parla di “giallo della censura sovranista” e scrive: “La Rai non ha risposto ufficialmente all’ad Pirelli, ma dai piani alti di Viale Mazzini filtra una spiegazione dell’accaduto. Non ci sarebbe alcuna volontà di oscurare la Pirelli né altre grandi aziende, altrimenti – è il ragionamento – il Tg1 non avrebbe neppure dato la notizia del calendario e citato la Pirelli nel servizio. In più, sottolineano dalla Rai, c’è un tema di pubblicità occulta che in passato ha comportato guai e multe per la Rai, «perciò stiamo molto attenti quando ci sono loghi commerciali a trattare questi temi» spiegano da Viale Mazzini, che è vincolata anche al «Codice di autodisciplina della comunicazione commerciale» dell’Istituto dell’autodisciplina pubblicitaria”.

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