Al Rome Investment Forum appello al governo da parte di banche e assicurazioni per stabilità e crescita

Stabilità e crescita per attrarre investimenti e rilanciare il Paese. Questo l’appello di banche e assicurazioni dal palco della V edizione del Rome Investment Forum, tenutosi oggi nella Capitale, e nel corso del quale sono intervenuti, tra gli altri, Luigi Abete, presidente Febaf (la Federazione Banche, assicurazioni, finanza), Maria Bianca Farina, presidente Ania (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici), il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, il presidente di Intesa Sanpaolo, Gianmaria Gros-Pietro.

Il metodo per la manovra non può essere quello di “intervenire sui saldi di bilancio senza considerare gli effetti della spesa sull’economia reale”, ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, rilevando come ad oggi “per la crescita la manovra sia ancora troppo debole”. “Serve visione”, dice Boccia, “non possiamo continuare a parlare solo di due o tre cose che sono anche importanti”, dal reddito di cittadinanza alle pensioni, alla flat tax per gli autonomi ed alla sicurezza, ma che non danno risposte alle priorità poste dagli industriali: “Per crescere abbiamo bisogno di investimenti”.

“Stiamo vivendo un momento molto complicato, e le difficoltà ci fanno dimenticare che l’Unione europea è un progetto vincente. Rimanere uniti è difficile ma dividersi lo è ancora di più”. Così la presidente Ania, Maria Bianca Farina nel suo intervento. “E’ necessario rinsaldare le radici comuni per favorire la stabilità e la crescita. Per fare questo – ha aggiunto Farina – dobbiamo guardare al futuro: aumentare la capacità di competere alla luce delle attuali grandi sfide: innovazione, cambiamenti demografici e climatici, migrazioni, globalizzazione. Per affrontare queste sfide bisogna puntare sugli investimenti che sono ponte tra presente e futuro. Se ben indirizzati possono dare spinta a pil e consumi. L’Italia ha bisogno di infrastrutture”. “Investire in infrastrutture, infatti, è il modo più efficace per sostenere la crescita e, in questo ambito, le imprese assicuratrici possono avere un ruolo cruciale. La loro mission é, infatti, quella di raccogliere e gestire il risparmio, tutelare le imprese e le famiglie, liberando così risorse. Gli investimenti – ha concluso la presidente dell’Ania – hanno un ruolo fondamentale per la crescita ma anche per la coesione sociale”.

“E’ importante che il Governo da un lato incoraggi e sostenga gli investimenti delle imprese, e dall’altro si impegni per promuovere quelli pubblici”, ha detto Luigi Abete, il presidente della Febaf. “Occorre – avverte – confermare e rafforzare il trend degli ultimi due anni che ha visto una leggera risalita degli investimenti rispetto al Pil. La manovra italiana è ancora in fieri ma se, come riportato anche dalla stampa, della spesa aggiuntiva solo una minima parte fosse destinata agli investimenti, sarebbe una sconfessione degli intenti e della necessità di realizzare un corposo piano pluriennale. Così come sarebbe importante non ridurre gli incentivi su Industria 4.0.”. Per la federazione c’è “spazio perché nel dialogo in corso con l’Europa la questione investimenti venga posta con forza e con l’attenzione che merita. L’efficacia delle politiche di bilancio – avverte Abete – dipenderà anche dal mantenimento della fiducia dei risparmiatori e degli investitori nei confronti del percorso di risanamento delle finanze pubbliche”.

In Europa sarà difficile vedere aggregazioni cross-border tra le banche “fino a quando la legislazione e la regolazione non saranno veramente livellate a livello europeo”, ha detto invece il presidente di Intesa Sanpaolo, Gianmaria Gros-Pietro. Considerando anche i tempi diversi, nei diversi Paesi, nella gestione degli npl – aggiunge – “non non ci potranno essere consolidamenti significativi tra banche europee, forse sarà più facile che una banca extraeuropea ne acquisti una europea per questo abbiamo bisogno di molta più Europa e di un’Europa più pervasiva e non più differenziata se vogliamo avere un’industria bancaria e finanziaria in grado di competere”.

 

 

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