Verso il XXVIII Congresso Fnsi: ControCorrente vince per Stampa Romana; Stampa Democratica prima lista alla Lombarda

La lista #ControCorrente ha vinto le elezioni a Roma per il rinnovo delle segreterie sia della Federazione nazionale della Stampa (Fnsi) sia per quella dell’Associazione Stampa Romana. Il più votato della lista è stato Paolo Borrometi, giornalista siciliano minacciato di morte per le sue inchieste sulla mafia. Per l’associazione regionale la sfida è stata combattuta, dopo la gestione molto discussa di Lazzaro Pappagallo, che ne esce perdente con l’associazione Info@Futuro. ControCorrente ha eletto anche tantissime donne, al punto che, per rispettare la norma di non superare il 60% di eletti per ogni genere, due donne dovranno rinunciare e cedere il passo a due colleghi uomini. Qui tutti i nomi degli eletti.

Sono stati così eletti i delegati che al congresso, a marzo 2019, sceglieranno i nuovi vertici Fnsi. Questi i numeri, nel dettaglio: per la Fnsi – Professionali ControCorrente prende 604 voti (46,5%), mentre Info@Futuro si ferma a 549 voti (42,3%; nel 2014 erano stati 771 pari al 67,1%). Per Stampa Romana (Professionali) ControCorrente raggiunge i 649 voti (44,7%), mentre Info@Futuro 602 voti (41,5%; nel 2014 erano 768 pari al 67,7%.

L’affluenza è stata alta, 1.552 votanti per Stampa Romana (51,5%), 1.391 votanti per la Fnsi (46,2%), rispetto al 31,24% del 2014 (1.265 votanti). In ogni caso sono diminuiti molto gli iscritti al sindacato, almeno regionale. Nel 2018 gli aventi diritto al voto sono stati 3.010 (professionali + collaboratori), mentre nel 2014 erano 4.049. “Il fallimento della gestione uscente è tutta in questi numeri: in 4 anni -25,6% di iscritti. In 4 anni Stampa Romana ha perso 1 iscritto su 4”, denuncia ControCorrente sui social.

La votazione è avvenuta solo on line ma con una gran confusione nell’invio di password, molti giornalisti hanno dovuto telefonare o scrivere agli uffici di Stampa Romana, cosa che ha provocato un surplus di lavoro per i dipendenti della Asr (che già hanno subito tagli e cassa integrazione in questi anni). “Rispetto ai 3.010 aventi diritto – prosegue la lista vincente – non sono state inviate le credenziali a 680 persone: pari al 22,6%. Ovvero più di 1 avente diritto su 5 non ha avuto le credenziali per votare”. Tante persone infatti non hanno potuto votare, mentre sono stati in molti a saldare le quote.

Controcorrente è una lista politica, di sinistra, che ha vinto anche in altre regioni e si è presentata la prima volta a Roma e nel Lazio. I principi sono anzitutto in nome della “Costituzione antifascista e antirazzista”, per la difesa della libertà di informazione, con un impegno contro chi è perseguitato dalle mafie di tutti i tipi, per il proprio lavoro. Tra i sostenitori c’è l’associazione Articolo21, della quale Borrometi è presidente. E alcuni membri dell’Ordine dei giornalisti si sono candidati proprio per aprire un dialogo fra l’istituzione (che si sta autoriformando) e il sindacato, cosa che però è stata contestata dalla lista rivale. Fra le battaglie, quella contro i tagli dei fondi all’editoria previsti dal governo e per difendere i precari. Particolarmente forte l’impegno delle donne, anche con l’associazione Giulia Giornaliste. Tante elette da dover cedere il passo a due uomini, un paradosso delle quote.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
La replica di Lazzaro Pappagallo per Informazione@futuro 

Ho letto il vostro resoconto delle elezioni a Stampa Romana prima con sorpresa, poi con stupore infine con grave rammarico. Mi sembra corretto che tu dia qualche dato reale in modo da far sentire la voce del movimento sindacale Informazione@futuro che mi ha candidato come segretario (da segretario uscente) e poi ti invio la nota di commento politico del nostro portavoce Roberto Monteforte al dato elettorale.

Informazione@futuro elegge più delegati congressuali e più di Controcorrente: 18 a 17 per Fnsi, 26 a 25 per Stampa Romana.

Abbiamo presentato infatti liste identiche (informazione@futuro) su professionali e pubblicisti. Avendo eletto tre colleghi, questi tre colleghi fanno parte delle nostre delegazioni congressuali. Come conoscerai certamente, il segretario si elegge nei congressi da parte dei delegati.

Ti segnalo altre gravi inesattezze.
Ha votato per merito del voto elettronico più del 50 per cento degli aventi diritto, un venti per cento in più dal 2014, un dato senza precedenti nella storia romana degli enti di categoria, un dato che dovrebbe essere solo fonte di merito e orgoglio per tutti coloro che si impegnano nel sindacato.

Il dato sugli aventi diritto del 2014 non risulta dal verbale di chiusura delle scorse elezioni. Non risulta perché gli archivi cartacei non permettevano di ricostruire con esattezza gli aventi diritto.

Tutti hanno avuto modo di votare perché al seggio fisico non c’era bisogno di password o di mail per votare, necessarie per votare in remoto. Come Associazione sindacale abbiamo fatto il possibile e l’impossibile per farci comunicare le mail.

Nessun dipendente ha mai fatto un giorno di cassa integrazione.
Il giornalista più votato non solo nel Lazio ma in Italia è il sottoscritto, Lazzaro Pappagallo, con 457 voti sul nazionale e 501 voti sul regionale.
Di seguito i dati
http://stamparomana.it/2018/12/17/risultati-elezioni-2018/

Ti linko anche la nota politica su elezioni sindacali il cui scontro, al di là dei livelli di guardia, è arrivato addirittura nella vostra redazione con la serie di “errori” che ti ho ricostruito e che francamente la tua testata non merita di divulgare.
http://www.perunsindacatodeigiornalisti.it/2018/12/17/elezioni-un-successo-di-democrazia-il-risultato-del-voto-parla-chiaro/

Un abbraccio.

Lazzaro Pappagallo
Segretario Associazione Stampa Romana

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A Milano, invece, per il Consiglio direttivo del sindacato, l’Associazione lombarda dei giornalisti, su 1.713 voti validi, ha vinto la corrente fondata nel 1978 da Walter Tobagi, Stampa Democratica (con 550 voti, corrispondenti a 6 seggi pieni) del presidente uscente Paolo Perucchini (primo degli eletti con 331 preferenze), seguita da Senza bavaglio e indipendenti (con 238 voti e 3 seggi), Nuova informazione (227 voti e 3 seggi), Unità sindacale – Mil (214 voti e 2 seggi), Non rubateci il futuro – Giornalisti #Controcorrente (213 voti e 2 seggi). Due seggi anche a Movimento liberi giornalisti che ha raccolto 137 voti. Un seggio a Stampa libera e indipendente e uno a Impegno sindacale unitario. Qui è possibile consultare tutti i candidati eletti.

Oltre ai venti posti riservati ai professionali, i dieci riservati ai collaboratori sono così ripartiti, in base alle preferenze espresse dai votanti (250 voti validi): 4 seggi a Movimento liberi giornalisti, 3 alla lista unitaria Collaboratori dignità e garanzie (promossa da Stampa Democratica, Nuova informazione, #Controcorrente e Impegno Sindacale Unitario), 1 seggio rispettivamente a Senza bavaglio, Giornalisti indipendenti e Unità Sindacale Mil.

Eletti anche i 49 delegati professionali e gli 11 delegati collaboratori che rappresenteranno l’Associazione Lombarda dei Giornalisti al XXVIII Congresso nazionale della Stampa italiana in programma a Levico Terme dal 12 al 14 febbraio 2019. Stampa democratica (con 566 voti su 1676 validi) esprime 17 delegati al Congresso Fnsi, seguita da Senza Bavaglio (261 voti e 8 delegati), #ControCorrente (237 voti e 7 delegati) Nuova Informazione (231 voti e 7 delegati), Unità Sindacale Mil (209 voti e 6 delegati). Tre delegati a Movimento liberi giornalisti e uno a Impegno sindacale unitario.

Così i voti ai delegati collaboratori: Movimento Liberi Giornalisti (110 voti e 5 delegati), Collaboratori dignità e garanzie (73 voti e 3 delegati), Senza Bavaglio Unità Sindacale – Mil (63 voti e 3 delegati).
Fanno riferimento alla maggioranza federale, osserva in un post la Fnsi, le liste: Stampa Democratica, Non rubateci il futuro – Giornalisti #Controcorrente, Nuova informazione, Impegno Sindacale Unitario, Movimento Liberi Giornalisti.

 

 

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