Gabanelli: i giornali online non sopravvivono con la pubblicità digitale perchè viene dirottata su Google e Facebook

“L’informazione online gratis ha un prezzo altissimo”. Così in una videostriscia sul Corriere.it Milena Gabanelli, secondo cui di “tutti i siti che non hanno dietro un giornale di carta”, e “in Italia sono almeno 150”, “nessuno riesce a stare in piedi solo con la pubblicità”. Per sopravvivere sono obbligati a produrre «articoli su commissione» e a rincorrere gli algoritmi con titoli fuorvianti. Il risultato finale, dice Gabanelli, è  il tutto gratis con qualità sempre più scarsa. .

Gabanelli argomenta con alcuni dati: nel 2007 la vendita dei giornali di carta superava ogni giorno i 6 milioni di copie, nel 2018 la vendita di copie cartacee e digitali è scesa a 2,6 milioni; mentre gli utenti che ogni giorno consultano almeno un sito di informazione online sono 12,2 milioni. La pubblicità su tutta la stampa è scesa del 18% in dieci anni. Quella su internet è passata da 950 milioni a 2,9 miliardi.

Di tutti gli utenti che leggono le news online, ricorda Gabanelli, pochi pagano la singola copia o un abbonamento e “il 75% della pubblicità finisce nelle casse di Google e Facebook”. Senza contare che “i costi di una redazione aperta 24 ore su 24, 7 giorni su 7 sono aumentati”. Con il risultato che “la qualità dell’informazione cala”.

Il New YorK Times, osserva la giornalista del Corriere, ha scelto di scommettere sull’informazione di qualità chiedendo ai lettori digitali di abbonarsi e sono già 3 milioni, il Guardian ha invece chiesto di sostenerlo e hanno aderito più di 1 milione dei suoi lettori. Mentre “in Italia sui siti dei maggiori quotidiani un po’ leggi gratis e un po’ paghi”.

Il punto, secondo Milena Gabanelli è che occorre decidere se “vogliamo un’informazione di qualità o un’informazione un tanto al chilo e decisa dagli imperscrutabili algoritmi di Google e Apple News”. Anche perché, ricorda amaramente, “se a tenere in vita l’informazione sono i click… allora è bene sapere che l’unico sito che sta in piedi di sola pubblicità è YouPorn”.

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