Tornielli: la sfida è valorizzare tutti i media vaticani su piattaforme diverse

“Una sfida veramente grande, che avverto ovviamente su di me come responsabilità; ma per fortuna c’è una macchina che è rodata e che ha una storia unica al mondo”. Così Andrea Tornielli commenta la nomina a direttore editoriale del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede in un’intervista a Vaticannews.va: “viviamo in un tempo – aggiunge – in cui si commenta molto ma rischiano di sparire i fatti, cioè rischia di sparire una narrazione, un racconto, un’informazione basata sui fatti che tenga conto di tutti i fattori della realtà. Credo che i media vaticani abbiano un grande compito da questo punto di vista, aiutati da una grande ricchezza di professionalità e dalla ricchezza di lingue”.

Andrea Tornielli (Foto Ansa/Ettore Ferrari)

“Se usciamo un po’ dalle battaglie sui social, talvolta un po’ autoreferenziali”, prosegue Tornielli, “sono anche convinto che ci sono persone che desiderano un certo tipo d’informazione, solida, di approfondimento, che aiuti a pensare, che non riduca per forza la realtà, i fattori della realtà, a slogan”.

E a proposito del rapporto tra carta stampata, radio e internet, Tornielli spiega: “la riforma che è stata portata avanti in questi anni e che si sta compiendo è quella di far dialogare tutti questi media, di metterli in rete, di poter essere sempre più rete e dunque una piattaforma comune che li valorizzi tutti; valorizzando tutti, tutti i marchi che esistono e che hanno una loro storia imprescindibile. Questo è anche un modo per guardare al futuro, perché ormai il modo di fare giornalismo e di fare informazione prevede che il comunicatore sia in grado di usare tutte queste piattaforme e media diversi”.

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