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Coni, Malagò: da emendamenti Senato nessuna modifica alla riforma. Olimpiadi 2026? Complicato se resta Stoccolma

“Sono arrivati gli emendamenti da parte dei relatori del Senato e ricalcano né più né meno il discorso iniziale. Questo non mi sorprende. Non penso fosse la data giusta per qualche eventuale variazione rispetto all’intendimento iniziale”. E’ quanto ha affermato il presidente del Coni, Giovanni Malagò, che in occasione del Consiglio nazionale del Comitato olimpico nazionale, presso la sede del Foro Italico a Roma, è tornato sulla riforma del Coni [1] che il governo ha previsto di inserire nella manovra.

Il presidente del Coni Giovanni Malagò (Foto ANSA/GIUSEPPE LAMI)

Dialogo col governo. In merito ai rapporti tra il governo e il coni Coni, Malagò aveva osservato che “sono due pezzi dello Stato, il confronto è indispensabile, la collaborazione fondamentale”. In tal senso, secondo il n.1 dello sport italiano, “mi sembra ci siano molti contesti che cercano una interlocuzione col governo. Rispetto al mondo dello sport il governo si è dimostrato rispettoso e disponibile nel confrontarsi. Li ho incontrati 4 volte la scorsa settimana. Immagino che se non ci fosse la volontà di confrontarsi non ci sarebbe questo tipo di approccio. I toni sono pacati, costruttivi e realistici. Poi non vengo da Marte, capisco cosa è oggi la politica in particolare nel nostro Paese. Questa riforma mi ha lasciato incredulo, ma dico una cosa: può funzionare se c’è la collaborazione col Coni. Vediamo da dove si parte, poi tutto il resto andrà declinato: terminata la prima fase, ci sarà sicuramente una seconda fase”.

Milano-Cortina. “Se corriamo in due vi dico che sarà complicato giocare questa partita”, ha aggiunto Malagò in merito alla candidatura Milano-Cortina ai Giochi olimpici invernali del 2026 [2]. “La nostra squadra è molto forte ma la Svezia è un paese di grande tradizione e non ha mai ospitato le olimpiadi invernali”.

“L’11 gennaio c’è l’ultima dead-line per la candidatura. Non so quale sia la situazione di Stoccolma, noi abbiamo le peculiarità del nostro Paese, Stoccolma ha un comitato promotore molto forte”, conclude.

Numeri record per il Coni. In Italia intanto i tesserati hanno raggiunto il “numero record” di 4 milioni e 703mila, il numero più alto di sempre, quasi 70mila nuclei associativi di cui 63mila sono società sportive e 6mila altri nuclei. E’ quanto emerge dai dati sul monitoraggio dell’attività sportiva forniti dal Centro studi e osservatori statistici per lo sport di Coni Servizi (‘Numeri dello Sport 2017’)