Monda: in un mondo che produce “scarti” l’Osservatore Romano darà voce a giovani, anziani e poveri

“Creare un luogo aperto al dialogo, alla curiosità dell’altro” con particolare attenzione ai giovani e agli ultimi. Questa la sfida per Andrea Monda, nominato direttore responsabile dell’Osservatore Romano da Papa Francesco e che succede a Giovanni Maria Vian.

Andrea Monda (Foto da Tv2000.it)

Come spiega a Vaticannews.va Monda, che è scrittore, saggista e conduttore su Tv2000 della trasmissione Buongiorno professore, vorrebbe “far confluire tutto questo bagaglio di esperienze in questa nuova sfida”. Come? Dirigendo “la mia attenzione soprattutto al mondo delle nuove generazioni che sono lontane dalla lettura dei giornali e poi da un giornale così particolare, ‘singolarissimo’ come lo definisce Montini nel 1961”.

Una sfida che Monda sente “in maniera molto intensa. Dobbiamo dare la voce a chi spesso non trova il modo di parlare, di aver voce in capitolo. I giovani – lo abbiamo detto prima – ma anche gli anziani, gli ultimi, i poveri, quelli che sono fuori dal mainstream di questo mondo un po’ veloce e sbrigativo, dominato dalla logica del consumo e della produzione, un mondo che, appunto, produce ‘scarti'”.

“La sfida è alta”, ammette il neo direttore, “però, secondo me, la linea tracciata da Papa Francesco di un dialogo che è fatto soprattutto di ascolto, è la traiettoria giusta. Vorrei creare, con questo giornale, uno spazio dove ci possa essere un vero dialogo e il dialogo si fa con l’ascolto, l’inclusione, la capacità di aprirsi”.

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