Tim, AgCom: valutazione degli operatori su proposta per lo scorporo della rete

L’AgCom sottopone al mercato il progetto di scorporo volontario della rete di Tim sollecitando commenti da parte degli operatori. E’ quanto si legge in una nota diffusa il 19 dicembre, dopo il completamento dell’analisi coordinata di accesso alla rete fissa ai sensi dell’articolo 50/ter del Codice delle Comunicazioni.

La consultazione pubblica, che riguarda l’intera delibera dell’Autorità, “durerà 45 giorni a partire dalla data di pubblicazione del provvedimento”.

Quanto alla proposta di Tim, “in relazione alla valutazione del progetto di separazione legale volontaria di Tim – si legge nel comunicato – e del suo impatto sugli obblighi regolamentari posti in capo alla stessa, in particolare sotto il profilo della non discriminazione e dell’equivalence, l’Autorità sottopone al mercato il progetto di separazione pervenuto da Tim, richiedendo commenti sulla proposta”.

Secondo l’Autorità Tim si conferma come “operatore con significativo potere di mercato (Smp)”, cioè “soggetto agli obblighi regolamentari previsti dal Codice delle comunicazioni elettroniche in tutto il territorio nazionale”.

Il presidente dell’Agcom Angelo Marcello Cardani (foto ANSA/GIORGIO ONORATI)

Nell’ambito dell’analisi di mercato l’AgCom ha aggiornato i prezzi di accesso orientati ai costi per il periodo 2019-2021 con un sistema che prevede una “stabilità del prezzo dello Slu (Sub loop unbundling), un incremento graduale del prezzo dell’unbundling (Ull) e del bitstream-rame, una riduzione tendenziale dei prezzi dei servizi di accesso su rete in fibra (Vula Fttc e Ftth) e del costo del trasporto dei dati dalle centrali periferiche verso i nodi interni di rete”.

Discorso a parte per l’area di Milano “in ragione – scrive l’AgCom – della significativa presenza di infrastrutture di comunicazione elettronica alternative a Tim e un livello di concorrenza sui servizi wholesale e retail”. Quello del Capoluogo lombardo viene quindi indicato come “mercato distinto dal resto del Paese e non soggetto a regolamentazione dei prezzi di accesso alla rete Tim”, che, nel resto del territorio nazionale si conferma Smp.

L’Autorità ha inoltre completato la definizione delle regole di accesso alla rete Tim per il 2018 avviando una specifica consultazione pubblica su tutti i servizi: Ull, Slu, Wlr, infrastrutture Nga, Vula e bitstream. In tale procedimento saranno analizzate principalmente le condizioni tecniche di accesso alla rete, essendo i prezzi definiti nell’analisi di mercato. Con l’ingresso sul mercato di un operatore ‘wholesale only’ come Open Fiber, poi, l’Autorità ha approvato un provvedimento separato di avvio di una consultazione per la definizione delle regole – attualmente limitate alla rete Tim – relative alle procedure di passaggio dei clienti tra operatori che utilizzano un fornitore di accesso alternativo a Tim.

Sul tema però si annuncia un nuovo scontro tra i soci di Tim, dopo la richiesta di Vivendi di procedere “al più presto” con una nuova assemblea, prendendo spunto dal nodo della governance del Gruppo.
Cinque giorni fa è partita la prima bordata sull’assemblea, a cui il Cda di Tim ha replicato con una convocazione tra due giorni, ossia venerdì prossimo, per esaminare la questione nel dettaglio, e una il 17 gennaio, dopo le feste, per deliberare la data della resa dei conti.

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